• Cinema

    “Mon meilleur ami”, Patrice Leconte (2006)

    Quando si parla di amicizia, il rischio di cadere nella banalità è consistente. Forse perché è un sentimento in qualche modo più sfumato dell’amore, o forse perché viviamo in un mondo di valori in cui c’è posto solo per ciò che è stato codificato e asservito allo stile di vita, fortemente regolamentato, che conduciamo quotidianamente. Di fatto anche parole meravigliose come quelle che la volpe rivolge al piccolo principe di Saint Exupery, divengono qualcosa di troppo pop, abusato e banale; ci si difende da esse desemantizzandole, privandole della loro sostanza. L’amicizia e le parole con cui i poeti tentano di racchiuderla in un’opera artistica circoscritta imbarazzano e lasciano il lettore…