• Cinema

    “Il raggio verde”, Eric Rohmer (1986)

    Ero convinta che su questo blog vi fosse già una recensione dell’ottimo film di Eric Rohmer “Il raggio verde”, ma presa dal desiderio di rileggerla, ho scoperto che è rimasta solo nella mia fantasia. E forse non è un male. Qualche anno fa avrei tentennato un po’ nel valutare il peculiare carattere della protagonista Delphine, e sono felice di poter scrivere questa recensione oggi che sono più vecchia e più testarda. È un film che ho sempre amato molto, forse il mio Rohmer preferito, e trovo che invecchi benissimo. La pellicola, del 1986, fa parte del ciclo “Commedie e proverbi”, un totale di sei film ispirati a motti popolari. “Il…

  • Libri,  Riflessioni personali

    “One Art”

    The art of losing isn’t hard to master;so many things seem filled with the intentto be lost that their loss is no disaster. Lose something every day. Accept the flusterof lost door keys, the hour badly spent.The art of losing isn’t hard to master. Then practice losing farther, losing faster:places, and names, and where it was you meant to travel. None of these will bring disaster. I lost my mother’s watch. And look! my last, ornext-to-last, of three loved houses went.The art of losing isn’t hard to master. I lost two cities, lovely ones. And, vaster,some realms I owned, two rivers, a continent.I miss them, but it wasn’t a disaster.…

  • Libri,  Riflessioni personali

    Sylvia…

    … sono diversi anni che non mi riesce di terminare il tuo unico romanzo. L’ho letto tante volte, dopo l’università, prima dei trenta, subito dopo i trenta, ma poi ho iniziato a bloccarmi nella lettura. E ogni estate, ogni anno, lo riprendo in mano, con l’entusiasmo di sempre, per quella tua scrittura evocativa e nitida, quel tuo modo di raccontare l’essere giovane ed essere donna nella New York degli anni ’50; ogni anno ti rileggo e penso a Holden Caunfield ma anche a Therese Belivet, e penso ai film con Doris Day, non chiedermi perché, quelli con le schermaglie amorose su un sottofondo di vita sofisticata e lussuosa. Sarà forse…

  • Riflessioni personali

    Nonostante tutto

    Caro blog, oggi compi 7 anni. Stai diventando grande. Il mondo è cambiato tantissimo da quando sei nato. Pazzesco quante cose in 7 anni. Ancora di più se pensi alla durata della vita sulla Terra. Anche il web è cambiato molto. Anche il mondo dei blog è cambiato. La parola sta perdendo terreno contro l’immagine. Alcuni blog sono scomparsi. Altri sono deserti. Altri sono impegnati a monetizzare. In genere si legge poco, ma questa non è una novità. Penso a questi 7 anni e mi sembra di aver vissuto mille vite diverse. Cerco di ricordare Asaka quando metteva su il suo sito, e la rivedo così giovane, così tonta, così…

  • Libri

    “L’ultima lezione”, Ermanno Rea (1992)

    Sarò sempre grata a quella docente che in un corso monografico ci propose la lettura e lo studio di “L’ultima lezione”, di Ermanno Rea, all’interno di un filone letterario dedicato alla scomparsa. Questo libro era affratellato all’esemplare per eccellenza di libro sull’argomento, “La scomparsa di Maiorana” di Leonardo Sciascia. Per una buffa e triste coincidenza, sono i libri stessi a scomparire. Ricordo che all’epoca era il libro di Sciascia ad essere quasi scomparso dalle librerie (non fu facile reperirlo… però tempo un paio d’anni e venne ristampato, anche in collezione economica). Oggi invece è il libro di Rea ad essere introvabile, se non su qualche piattaforma di libri usati a…

  • Riflessioni personali

    Maturità (?)

    Lo so, lo so che sotto sotto non lo credevate possibile. Lo so che in fondo in fondo credevate che non sarebbe finita mai, per quanto irrazionale potesse sembrare. Lo so che solo ora vi state rendendo conto, tra un’ansia e l’altra, che mancano poche settimane, nemmeno più mesi, solo un pugno di giorni. Lo so che l’Esame vi preoccupa (potrebbe preoccuparvi di più, onestamente), e questo pensiero che vi viene ricordato dagli adulti ogni giorno spinge nel dimenticatoio della coscienza l’altro. Ma quello riemerge ogni volta che gli adulti si allontanano, ogni volta che vi lasciano liberi di scherzare, giocare, prendervi in giro, saltarvi addosso affettuosamente, quasi una seconda…

  • Riflessioni personali

    Troppi anni e non sentirli

    Mi capita spesso di essere attorniata da giovani virgulti e di trovarli un po’ spenti. Sì, certo, vivaci. Sì, certo, a volte non perfettamente padroni della buona educazione e difficili da contenere. Ma tutto sommato, li vedo pieni di ansie, collegati in maniera morbosa allo smartphone, apatici, disillusi, privi di sogni, di voglia di fare… sono bravi ragazzi, intelligenti, sensibili, ma persi, e a volte mi vien voglia di scuoterli per la spalla, di dirgli che hanno l’età di spaccare il mondo. E mi viene in mente che forse anche io alla loro età non mostravo proprio tutta questa energia. E ora che non ce l’ho, ora che mi avvicino…

  • Cinema

    “Pane e tulipani”, Silvio Soldini (2000)

    Quando nell’ormai lontano 2000 apparve questo gioiellino di Silvio Soldini, si parlò se ben ricordo del fatto che il cinema italiano stesse rinascendo, che “Pane e tulipani” fosse un esempio del nuovo cinema nostrano, cinema vero, alternativa intelligente e popolare al gusto sempre più commerciale e stereotipato che si stava imponendo da ormai qualche decennio. Temo di essere ancora in attesa di questo risorto cinema italiano, che solo a tratti offre pellicole interessanti e stimolanti, poche ed insufficienti per decretare una ritrovata vena artistica e autoriale, ancorché popolare, del nostro cinema. Di certo “Pane e tulipani” si pone però come uno dei film più belli e riusciti dei nostri ultimi…

  • Cinema

    “Dieci inverni”, V. Mieli (2009)

    È in una Venezia sospesa e nebbiosa che Valerio Mieli ambienta la sua prima opera, “Dieci inverni”. In un cinema italiano che sembra aver smarrito la propria ispirazione e la propria storia, che sembra non aver più nulla da raccontare, spunta questo piccolo e delicato film che Mieli realizza dopo il diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia, appoggiandosi ad un romanzo omonimo da lui stesso scritto.In dieci anni, dieci malinconici e sofferti inverni, si snoda la storia d’amore tra Silvestro e Camilla, incontratisi sul vaporetto mentre approdano a Venezia per iniziare l’avventura di universitari fuori sede. Entrambi con un ingombrante peso da trascinare dietro, un alberello di cachi lui, un…

  • Cinema

    “Funny Face”, Stanley Donen (1957)

    Non sono un’amante dei musical ma mi ritrovo spesso a canticchiare un paio dei brani di questo film che ieri, in cerca di visioni leggere e poco impegnative, ho rivisto per l’ennesima volta con grande piacere. Ispirato ad un paio di musical portati in scena a Broadway qualche decennio prima, da cui derivano anche le musiche di Gershwin utilizzate nel film, “Funny Face”, nella resa italiana “Cenerentola a Parigi”, è la storia di un’anonima e triste bibliotecaria americana la cui vita viene travolta dalla redazione di una rivista di moda femminile che, notatone il fascino e la delicatezza dei lineamenti, la porta in trasferta a Parigi per la presentazione di…