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    Lo strappo nel cielo di carta di Mattia Pascal

    La tragedia di Oreste in un teatro di burattini. Frase nevralgica del romanzo che più di ogni altro, addirittura più delle figure d’inetto sveviane, mette in scena la transizione dell’uomo moderno da un mondo certo e positivamente conosciuto ad un mondo sfuggente, difficile da comprendere, nelle cui invisibili maglie Mattia Pascal (e per antonomasia noi) si dibatte dando la ridicola impressione di essere oppresso dal nulla. L’impressione di un burattino che non sappia di essere legato ad un filo ma inconsciamente tenti disperatamente di liberarsi da tale filo. Era il 1904 quando Luigi Pirandello pubblicò “Il fu Mattia Pascal”; il periodo era per lui particolarmente infausto. Il dissesto finanziario dello…