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“They Live”, John Carpenter e il lavaggio del cervello capitalista

In questi tempi di confusione delle coscienze, in cui si inizia a capire che al centro dei malesseri delle società occidentali vi sono il denaro e la passività indotta dal benessere, “They Live” di John Carpenter è il film più sovente nominato e citato. Il perché è chiaro: Carpenter ha realizzato un film blockbuster che lancia in maniera diretta e priva di dubbi il suo punto di vista sull’America (e per estensione sull’Occidente). Un film che unisce qualità, intrattenimento e riflessione e che sferra il suo messaggio allo spettatore in maniera inequivocabile e molto più efficace di qualsiasi saggio sociologico e comunicazionale.

John Nada, il protagonista del film, è l’incarnazione dell’ottimismo americano; vive alla giornata, non ha dimora né famiglia, non si interessa di ciò che gli accade intorno, convinto che sia necessario vivere pacificamente e attendere l’occasione per fare fortuna e realizzarsi. Occasione che secondo Nada arriverà certamente, e pertanto egli, frattanto che essa arriva, continua a vagare in totale quiete nel mondo (“Io credo nell’America… Seguo le regole”).

Le parole di un predicatore cieco di strada, le strane interruzioni delle frequenze televisive e i misteriosi traffici attorno ad una chiesa incuriosiscono l’uomo, il quale si ritrova tra le mani una scatola piena di banali occhiali da sole. E tremenda sarà la sua sorpresa indossando quegli occhiali e scoprendo che dietro i cartelloni pubblicitari, le insegne dei negozi, le pagine dei giornali, sono riprodotti messaggi subliminali con cui degli alieni dalle “teste di morto” mescolati agli umani ci governano:

 

“OBEY”

“MARRY AND REPRODUCE”

“NO INDEPENDENT THOUGHT”

“CONSUME”

“CONFORM”

“STAY ASLEEP”

“BUY”

“WATCH TV”

“SLEEP”

“SUBMIT”

“NO THOUGHT”

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La metafora è talmente chiara da non aver bisogno di spiegazioni. Carpenter punta il dito sulla società dei consumi a cui l’uomo occidentale, persino in caso di indigenza, è completamente assuefatto. Le pubblicità imperversano per tutto il film calamitando l’attenzione degli spettatori veri e di quelli riprodotti nella pellicola, creano bisogni inesistenti, distolgono l’attenzione da chi faticosamente tenta di farsi strada nel mondo monopolistico dell’etere, assumendosene la responsabilità a proprio rischio e pericolo e ricevendo in cambio inviti poco educati a levarsi di mezzo. Lo spirito edonistico e decadente degli anni Ottanta (la pellicola è del 1988) è rappresentato negli spot pubblicitari sensuali ed effimeri esaltanti la bellezza, il corpo, l’immortalità.

Quello di Carpenter diventa un western urbano nel momento in cui Nada, scoperta la natura delle cose, decide di opporre resistenza  e riscuotere quante più coscienze umane possibile. Il tutto con cazzotti e sparatorie, fughe ed irruzioni nel mondo di quegli umani che hanno deciso di passare dalla parte aliena per veder levitare il loro conto corrente.

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Noi siamo tutti morti di fame, ma ci azzanniamo l’uno con l’altro.

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Pellicola mainstream che coniuga riflessione ed intrattenimento. “They Live” è action movie intriso di tensione, horror con cui parlare di un presente quanto mai attuale, dramma in cui si combatte con le poche armi a propria disposizione una lotta già persa in partenza. O forse no…?

Pellicola fortemente riuscita per l’acume del regista e la capacità di veicolare il messaggio con strumenti popolari ma non banali. Questa è cultura.

Decisamente consigliata a chi cerca risposte, a chi si pone sempre domande e a chi è sovversivo

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“Usano erbicidi per defogliare i nostri boschi causando la morte degli animali e la nascita di bambini deformi. Inquinano le nostre acque rendendo impossibile la pesca.”
– Perché vogliono tutto questo? Perché sono qui?
– Semplice, è il loro sporco gioco. Sono liberi imprenditori. La Terra è solamente un altro pianeta, il loro Terzo Mondo.
“Stanno sabotando lo scambio tra ossigeno e anidride carbonica… di vitale importanza per le catene alimentari. Ci utilizzano come cavie per i loro fertilizzanti.  Quando non serviremo più, ci bruceranno come scorie.
Non ostinatevi a ignorare.”

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La mia valutazione:

[rating=8]

 

 

 

 

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Published in Cinema

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