• Cinema,  Da provare almeno una volta nella vita

    “Le armonie di Werckmeister”, Béla Tarr (2000)

    C’è una perfezione nella natura, una perfezione che si trasmette anche all’uomo quando emula la natura, quando un povero reietto ubriaco simula la Terra nei suoi movimenti rivoluzionari e rotatori, e un compagno di bevute gli ruota attorno a mo’ di satellite lunare. Arriva l’eclissi, la luce si perde, il buio sembra invadere il mondo… ma la luce torna e illumina nuovamente la Terra. Da questa perfezione, ricreata dal giovane Jànos all’inizio del film in una taverna piena di ubriaconi, si allontana l’essere umano nell’arco della storia – o forse, meglio, della Storia. In un paese senza nome arriva un circo, che esibisce una gigantesca balena imbalsamata e un misterioso…

  • Cinema

    “Satantango”, Béla Tarr (1994)

      I diseredati di una piccola comunità agricola nelle sperdute campagne ungheresi attendono con ansia il pagamento del lavoro stagionale, per poter andar via da quella desolazione. L’arrivo di Irimias e Petrina, creduti morti da tempo, sembra mettere in pericolo i loro piani. “Satantango” (“Sátántangó” in originale, quella precedente è la trascrizione utilizzata dal titolo americano) è il primo film realizzato da Béla Tarr dopo la caduta del Muro di Berlino e il conseguente crollo dei regimi sovietici nell’Europa dell’Est. E nonostante sia privo di chiari riferimenti temporali, il che si avverte ancora di più in un’opera dalla lunghezza spropositata quale questa, è lampante il legame con la chiusura dell’esperienza…

  • Cinema

    “Perdizione”, Béla Tarr (1988)

      Lo stile di Tarr non concede nulla allo spettatore. I dialoghi sono radi e rarefatti. L’azione narrativa è condensata e quasi inesistente. I movimenti di macchina sono lenti, lunghi pianosequenza con cui si ruota attorno alla stanza o si attraversa l’ambiente contiguo. Ma il suono della pioggia, o le musiche monotone di un’orchestrina, e persino il silenzio, hanno un fascino ipnotico se filmati da Tarr. Il fascino di una musica interiore occultata nell’animo umano eppure non ignota. Se dovessero chiedermi qual è l’elemento caratterizzante il cinema di Tarr, per assurdo, indicherei proprio il suono. Il magnetico senso di attesa e sospensione derivante dal suono di fondo dei suoi film…

  • Cinema

    “Simon mágus” a Parigi

    Su Simon Mago circolano molte diverse tradizioni in contraddizione tra loro. Si dice che da lui derivi il sostantivo “simonia” perché provò ad acquistare da Pietro la capacità di compiere prodigi. Si dice che da lui derivi lo gnosticismo, e da qui ogni eresia dei primi secoli ecclesiastici. Si dice che questo personaggio possa identificarsi con Paolo di Tarso. Si dice sia vissuto durante i regni degli imperatori Claudio e Nerone. Si dicono molte altre cose, essendo le nostre conoscenze su questo periodo storico e ambito disciplinare molto lacunose. Per una vicenda in particolare però Simon Mago è famoso e leggendario: sfidò a duello Pietro e Paolo di Tarso volendo…