• Delirio Asakiano,  Riflessioni personali

    … e 6!

    Vabbè, uno che piazza il ritratto di Kafka in un ufficio del FBI si ama a prescindere. Se poi quell’ufficio appartiene addirittura a Gordon Cole… Insomma, sto vedendo “Twin Peaks 3”; mi sono finalmente decisa dopo un anno di tentennamenti. Mi sta piacendo tantissimo; è un concentrato della poetica e della storia filmica di Lynch, pare quasi quel “ho rivisto tutta la mia vita in un attimo” di cui si parla nei momenti in cui si avvicina la fine; è rivedere tutti i film e l’immaginario di Lynch, questa volta particolarmente sensibile ai temi dell’anzianità, della solidarietà (e della mancanza di essa), del femminile, dell’umanità. Ecco, di umanità c’è parecchio…

  • Serie TV

    “My girl”, drama coreano (2006)

    Quando ho iniziato a vedere drama orientali, ero piuttosto di bocca buona perché la novità mi faceva apprezzare tutto ciò che vedevo, per la curiosità di ascoltare una nuova lingua, di assistere a nuove storie, nuovi modi di metterle in scena e recitare, nuove usanze e modi di fare e di dire. Con il tempo ho iniziato ad essere più selettiva, essendomi resa conto della ripetitività delle storie, della banalità delle vicende e superficialità di regia, copioni e recitazione… Difetti tipici di tante produzioni televisive, anche occidentali. “My Girl” è stato uno dei miei primi drama coreani, dopo diverse visioni nipponiche. Mi era stato più volte consigliato e pertanto mi…

  • Serie TV

    “L’idiota”, Giacomo Vaccari, 1959

    Sarebbe davvero ovvio iniziare questo articolo lamentando l’abisso che separa le attuali produzioni della televisione nazionale dagli sceneggiati di un tempo. Non lo farò, non mi interessa discutere di questo, quanto dell’opera messa in scena, ovvero “L’idiota” di Fëdor Michajlovič Dostoevskij, a cui ho già dedicato una recensione del libro (qui) e una recensione della rilettura operata dal cineasta Kurosawa Akira, “Hakuchi” (qui). Giacomo Vaccari è stato un giovane e talentuoso regista prematuramente scomparso. Ai tempi in cui diresse questa riduzione televisiva del romanzo, aveva solo 28 anni. Lo sceneggiato è in 6 episodi per una durata totale di 423 minuti. Il soggetto del grande scrittore russo è stato adattato…

  • Attualità,  Cinema,  Da provare almeno una volta nella vita,  Serie TV

    “Diario di un maestro”, Vittorio De Seta

    Un po’ di tempo fa davo conto del primo episodio di “Diario di un maestro” (qui), lo sceneggiato di Vittorio De Seta tratto da “Un anno a Pietralata” di Albino Bernardini. Lo sceneggiato del grande documentarista (scomparso nel 2011) fu trasmesso su RaiUno in quattro episodi nel 1972, e dopo due anni uscì nelle sale; narra la storia di un giovane maestro giunto a Roma da Napoli per insegnare in una quinta di una difficile scuola elementare. Ad interpretare il ruolo del maestro Bruno D’Angelo vi è l’attore napoletano Bruno Cirino (fratello del politico Paolo Cirino Pomicino), scomparso il 17 luglio 1981, attorniato da una frotta di ragazzini che portano…

  • Serie TV

    Osozaki no Himawari

    Quant’è difficile crescere. Già è difficile di suo, poi ci si mettono la crisi e la società a complicare le cose. Sostanzialmente è questo il tema centrale di “Osozaki no Himawari – Late blooming Sunflower”, liberamente tradotto da un’ Asaka in piena immedesimazione come “Ma quando caspita arriva ‘sto girasole di maturità?”. Serie giapponese da 10 episodi trasmessi alla fine del 2012, racconta le storie di sette personaggi, trentenni o quasi, le cui vicende si intrecciano nella località meravigliosa del fiume Shimanto. E quando dico meravigliosa intendo che, per quel che mi riguarda, il drama avrebbe potuto anche consistere nella recitazione dell’elenco telefonico, per me avrebbe avuto comunque senso vederlo…

  • Serie TV

    La donna più incomprensibile del Giappone

    Un corpo in equilibrio è un corpo su cui agiscono forze che si bilanciano. Asaka, corpo in perenne squilibrio, quando la visione del mondo che la sovrasta e le letture malefiche che si ostina a perpetrare tendono ad esercitare una forza tale da renderla un’ameba ambulante, lotta contro gli avversi numi e le secrete cure ammirando le gesta della sua eroina preferita: Ogiwara Saki. Ogiwara Saki è una “Magerarenai Onna”, una donna inflessibile. “Magerarenai Onna” è stato uno dei primi dorama che vidi, anni fa (nel 2010, per la precisione), e ricordo che mi ci imbattei praticamente per caso, forse per sbaglio. Ne ho visti diversi altri, in seguito, ma…

  • Serie TV

    Donne che danno scandalo…

    Uno dei pochi aspetti positivi dell’influenza è che ci si può dedicare ai propri piaceri senza sentirsi in colpa di dover dedicare quel tempo al lavoro (lo so, vi sto facendo una capa tanta con questa storia dell’influenza). Asaka ne ha approfittato per smaltire qualche visione che aveva in arretrato (per smaltirle tutte ci vorrebbero almeno due anni sabbatici, ma forse grazie all’austerity europea e italiana mi saranno concessi… va bene, la smetto), e ovviamente è tornata in terra nipponica, bandiera che ancora manca in questo blog, pur essendone uno dei principali motori ispiratori (tradotto: si prevedono per il futuro valanghe di visioni giapponesi). La scelta è caduta su SCANDAL,…

  • Serie TV

    “Story of a Man”: inno al doramismo

    …ed è inutile che cerchiate doramismo sul dizionario, perché tanto non lo troverete 😛 Premesso che dorama non sono altro che le serie TV asiatiche, e premesso che se volete approfondire l’argomento potete farlo qui (grazie DAF), debbo ora riportarvi alla memoria il famoso giuramento che prestai durante la preparazione dell’esame di Letteratura Latina, secondo il quale tra me e le serie televisive non ci sarebbe stata più alcuna appassionante relazione. Qualche anno dopo, nel corso dei miei vagabondaggi cinefili orientali, la tentazione di provare, almeno una volta, una serie asiatica si fece sempre più forte. Mi dissi allora che in fondo le serie asiatiche sono più brevi di quelle…

  • Animazione,  Serie TV

    K-ON: ci prendiamo un thé?

    Quando mesi fa mi apprestai a vedere “K-ON” (e mi decisi a vederlo perché tutti ne parlavano come di un anime molto bello e soprattutto molto comico, cosa che fece subito presa su di me, in cerca di motivazioni profonde ), rimasi stupita del fatto che, sebbene in tutte le immagini promozionali le cinque protagoniste imbracciassero sempre strumenti musicali, non leggevo mai commenti sui forum o sui blog circa l’aspetto musicale della storia. Che pure a leggere la trama della serie sembra essere prioritario. No? TRAMA: le amiche del cuore Mio e Ritsu, appena approdate alle superiori, decidono di iscriversi al club di musica leggera, Keion (K-ON). Ma il club…

  • Serie TV

    “Rescue Me”, serie simbolo dell’11 settembre

    Io e le serie televisive abbiamo un rapporto molto conflittuale e difficile. Essendo che da fanciullina ne sciroppavo una dopo l’altra senza perdermene mai una puntata, alla veneranda età di 20 anni giunsi alla conclusione che fosse necessario porre fine a codesto andazzo, o lo studio universitario sarebbe andato a farsi benedire, con conseguente rinvio alle calende greche della mia laurea. Pertanto mi imposi duramente un periodo di disintossicazione dopo il quale giurai solennemente che giammai avrei più posato i miei occhi su un prodotto seriale. Ovviamente andò tutto a farsi benedire quando mi imbattei con i dorama giapponesi, e così, dopo aver ceduto alle lusinghe delle serie orientali, cedetti,…