• Attualità,  Cinema,  Da provare almeno una volta nella vita,  Serie TV

    “Diario di un maestro”, Vittorio De Seta

    Un po’ di tempo fa davo conto del primo episodio di “Diario di un maestro” (qui), lo sceneggiato di Vittorio De Seta tratto da “Un anno a Pietralata” di Albino Bernardini. Lo sceneggiato del grande documentarista (scomparso nel 2011) fu trasmesso su RaiUno in quattro episodi nel 1972, e dopo due anni uscì nelle sale; narra la storia di un giovane maestro giunto a Roma da Napoli per insegnare in una quinta di una difficile scuola elementare. Ad interpretare il ruolo del maestro Bruno D’Angelo vi è l’attore napoletano Bruno Cirino (fratello del politico Paolo Cirino Pomicino), scomparso il 17 luglio 1981, attorniato da una frotta di ragazzini che portano…

  • Cinema

    “Diario di un Maestro” – Parte Prima

    Quella che segue è una mini-recensione, anzi, nemmeno quello. Butto giù una serie di riflessioni sul progetto del grande Vittorio De Seta, “Diario di un Maestro”, sceneggiato trasmesso su Rai Uno nel 1972 e poi ridotto per il cinema due anni dopo. La dimostrazione che la televisione non ha nulla da invidiare al cinema, se ci sono le idee – e se si è padroni del mezzo. Erano anni che desideravo vedere questa serie, ed ho scelto un momento poco favorevole per iniziarla. La prima parte, della durata di 70 minuti, l’ho iniziata un mese fa e solo oggi mi sono imposta di terminare la visione dell’ultimo quarto d’ora che…

  • Riflessioni personali

    Bilancio di un’altra fine

    Ero certa che arrivata in questo periodo avrei pensato ciò che segue… Strano e contraddittorio è l’animo umano, e il mio lo è in maniera impietosa. Dopo mesi passati a lamentarmi di voler cambiare lavoro, voler cambiare vita, voler cambiar pianeta, voler cambiare genere animale di appartenenza, mi ritrovo a sentirmi strana per l’ennesima scadenza di contratto, per l’ennesimo addio, per l’ennesima angoscia verso ciò che avverrà e che non posso prevedere. Questo anche se fino a ieri mi sono comportata come una carcerata che prova ad evadere di prigione. Lo vedete che significa avere 5 diavoletti che fanno baccano dentro la propria testa? 😆 Il cuore nevralgico di questa…

  • Riflessioni personali

    Lectio Porporis

    Nel lontano 15 marzo del 44 d.C. il buon Giulio Cesare veniva assassinato con ventitré coltellate. Mi perdonerà il conquistatore delle Gallie se, ogni volta che si approssimano le idi di marzo a me, anziché venire in mente il suo assassinio, viene in mente il compleanno di una delle mie più care compagne di classe alle superiori. Dovranno avere pazienza e perdonarmi anche i miei poveri lettori, ma questo post così personale non posso proprio risparmiarmelo (però voi potete sempre saltare la lettura ;)). Il fatto è che quando si approssima la primavera Asaka tende a soffrire di quel tremendo male che si chiama nostalgia, acuito poi da vicende di…

  • Attualità,  Riflessioni personali

    I precari e la scuola: facciamo un po’ di chiarezza – seconda parte

    Qualche giorno fa ho pubblicato un post (“I precari e la scuola: facciamo un po’ di chiarezza”) in cui, tramite l’intervento di un docente precario storico, cercavo di chiarire in cosa consista il concorso nella scuola di cui tanto si parla da qualche settimana (è impressione mia o sento odore di propaganda pro-Monti-bis?). Questa volta tento di approfondire qualche altro punto necessario a chiarire meglio l’orizzonte nebuloso del precariato scolastico. E mi servo del commento di Altair al precedente post; lo riporto per intero, salvo postille finali, perché ricco di riflessioni valide e spunti interessanti per approfondire un po’ la questione. L’intervento di dantedinanni sarà la terza volta che lo…

  • Attualità,  Riflessioni personali

    I precari e la scuola: facciamo un po’ di chiarezza

    La scuola e i precari sono argomenti che periodicamente inondano le pagine dei giornali con proclami più o meno trionfalistici, dai grembiulini ai 6 in condotta alla meritocrazia agli asini che volano. Vi do un consiglio: se conoscete un insegnante precario, non andate a fargli i complimenti e le congratulazioni per l’imminente mega-concorsone promesso dal ministro Profumo. Non fatelo. Rischiate veramente, se costui ha anche solo un barlume di consapevolezza su quanto sta accadendo. Se conoscete un giovane neo-laureato che non sa dove buttarsi per cercar lavoro, e vede il nuovo TFA e il nuovo concorso manco fossero un’apparizione della Madonna di Lourdes, apritegli gli occhi e spiegategli che di…

  • Cinema

    “POLYTECHNIQUE”, storia di una strage realmente avvenuta nella pellicola di Denis Villeneuve

    Polytechnique: politecnico, parola che fa venire in mente un tipo di studi, rigorosi e precisi, che generalmente tendiamo ad associare, per inconscia deformazione sociale, al sesso maschile. “Polytechnique” di Denis Villeneuve invece si apre con l’immagine di due studentesse intente a fotocopiare degli appunti nell’apposito ambiente universitario. Ed è subito tragedia. Una tragedia vera, quella raccontata da Villeneuve nel suo film; la tragedia di una follia omicida che il 6 dicembre del 1989 ha preso di mira le studentesse frequentanti il Politecnico di Montreal, Canada. Autore del gesto un giovane studente, poi suicidatosi al termine della strage, che nella sua lettera d’addio chiarisce i motivi del suo gesto; un gesto…

  • Animazione,  Serie TV

    K-ON: ci prendiamo un thé?

    Quando mesi fa mi apprestai a vedere “K-ON” (e mi decisi a vederlo perché tutti ne parlavano come di un anime molto bello e soprattutto molto comico, cosa che fece subito presa su di me, in cerca di motivazioni profonde ), rimasi stupita del fatto che, sebbene in tutte le immagini promozionali le cinque protagoniste imbracciassero sempre strumenti musicali, non leggevo mai commenti sui forum o sui blog circa l’aspetto musicale della storia. Che pure a leggere la trama della serie sembra essere prioritario. No? TRAMA: le amiche del cuore Mio e Ritsu, appena approdate alle superiori, decidono di iscriversi al club di musica leggera, Keion (K-ON). Ma il club…

  • Cinema

    “NEDS”, la violenza giovanile secondo Peter Mullan

    “NEDS” inizia a Glasgow, Scozia, 1972. John McGill è un ragazzino modello, brillante e amante dello studio. La sua aspirazione è ottenere la migliore istruzione possibile e proseguire gli studi sino all’università. Tra le righe, si intuisce in ciò l’ambizione a fare carriera liberandosi del pesante fardello famigliare – fratello maggiore teppista, padre debole e alcolizzato, madre vittima silente degli abusi del marito. Quello di John non è lo studio vivace e febbrile di chi è curioso del mondo; quello di John è lo studio rabbioso di chi deve sempre dimostrare di essere altro da quello che viene socialmente ritenuto, di chi cerca uno strumento per fuggire da una realtà…

  • Cinema

    “Half Nelson”: Ryan Gosling professore in piena auto-distruzione

    Nel 2006, molto prima che Ryan Gosling divenisse una star acclamata dalla critica, ricercata dai cineasti e sbavata dalle spettatrici (tra cui mi includo anche io, inutile nasconderlo ), al solito “Sundance Film Festival” venne presentato “Half Nelson”, pellicola drammatica, diretta da Ryan Fleck, con protagonista Gosling nei panni di un giovane insegnante dipendente dalle droghe. Ho recuperato questo film pochi giorni fa, e non ho potuto che associarlo a “Detachment”, pellicola più recente diretta da Tony Kaye che condivide con “Half Nelson” diverse caratteristiche; essenzialmente, il protagonista carismatico che si fa carico dell’intero film (qui Gosling, lì Brody), la lotta tra l’idealismo del giovane insegnante e il cinismo che…