• Libri

    “Persuasion”, Jane Austen (1818)

    Ogni volta che riapro un libro di Jane Austen mi chiedo per quale motivo non lo faccio più spesso. Come ho raccontato in altro post, la Austen è stata una delle mie letture fisse per anni, prima che il lavoro mi stancasse da tanto da privarmi della fame di libri che mi ha caratterizzato da che iniziai a leggere. E sebbene ami tutti i suoi libri, quando rileggo “Persuasion” provo la stessa calma e la stessa sensazione di consolazione provata da Sir Walter Elliot nello sfogliare il volume “Baronetage” nella prima pagina del romanzo. Si tratta di un romanzo che ha su di me un effetto balsamico. Ed è sempre…

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    Jane Austen: opere minori e perfidia da salotto

    Per intenderci: quando parlo di “opere minori” di Jane Austen mi riferisco ai racconti giovanili e a quelli incompleti; nella fattispecie qui parlerò di Lady Susan, I Watson e Sanditon. Tre esperimenti della Austen recentemente tradotti e raccolti da Ornella De Zordo per i tipi della Newton Compton. Mi sembra innanzitutto doveroso precisare che, tra i sogni irrealizzabili della mia vita, da molti anni figura quello di una bella spettegolata con Jane Austen. Per mia natura, essendo schiva e riservata, del gossip tende a non importarmene nulla, ma ho l’impressione che la grande scrittrice inglese avrebbe potuto farmi cambiare idea. E questo, lungi dall’essere un’attribuzione di superficialità nei suoi confronti,…