• Delirio Asakiano,  Riflessioni personali

    … e 6!

    Vabbè, uno che piazza il ritratto di Kafka in un ufficio del FBI si ama a prescindere. Se poi quell’ufficio appartiene addirittura a Gordon Cole… Insomma, sto vedendo “Twin Peaks 3”; mi sono finalmente decisa dopo un anno di tentennamenti. Mi sta piacendo tantissimo; è un concentrato della poetica e della storia filmica di Lynch, pare quasi quel “ho rivisto tutta la mia vita in un attimo” di cui si parla nei momenti in cui si avvicina la fine; è rivedere tutti i film e l’immaginario di Lynch, questa volta particolarmente sensibile ai temi dell’anzianità, della solidarietà (e della mancanza di essa), del femminile, dell’umanità. Ecco, di umanità c’è parecchio…

  • Cinema,  Da provare almeno una volta nella vita

    “Mulholland Drive”, David Lynch (2001)

    C’è da pensare che nemmeno il sogno ci appartenga davvero. Nessuna banda suona e la musica è palesemente registrata, ma noi continuiamo ad emozionarci, anche se il presentatore scompare con un trucco da illusionista, e non sappiamo più quale sia la realtà e quale la fantasia, e se qualcuno ci induca a vivere quella realtà e quella fantasia. Christopher Nolan doveva immaginare che il suo Dominic Cobb entrasse nei sogni degli uomini con complessi macchinari per carpirne preziosi segreti. Nove anni prima a David Lynch era bastato il pilot di quella che inizialmente doveva essere una serie televisiva per creare un’opera che avvolgesse i meandri della mente e del vissuto…