• Attualità

    “È l’Europa che ce lo chiede!” FALSO!, Luciano Canfora

    “Ce lo chiede l’Europa”. Quante volte dal 2011 abbiamo sentito questo mantra? Ancora oggi è quotidiano ascoltare i soliti cantilenanti “Abbiamo fatto le riforme che l’Europa ci ha chiesto”, “I nostri conti sono in ordine”, come se avessimo rimesso la capacità di intendere e di volere ad un Ente supremo e metafisico (e soprattutto non eleggibile) la cui parola è infallibile e insindacabile. Queste cose non le scrive Canfora, ma Asaka. Il filologo e storico Luciano Canfora invece parla di come l’Europa così come è stata definita “ha reso possibile che le forze definite da Spinelli estabilishment amministrativo ed economico prendessero nelle loro mani direttamente il potere decisionale insediandosi senza…

  • Attualità,  Storia

    ‘Liberazione’ ?

    È il primo capitolo della storia del dopoguerra: come [noi americani] abbiamo frantumato i sindacati italiani, francesi e giapponesi e sventato la concretissima minaccia della democrazia popolare che stava crescendo in tutto il mondo alla fine della guerra. Il primo grosso intervento americano fu in Italia nel 1948, quando interferimmo nelle elezioni, e si trattò di un’operazione di rilievo. Vedete, gli strateghi statunitensi temevano che le elezioni democratiche sfociassero in una vittoria del movimento antifascista, e questa possibilità doveva essere scongiurata per la solita ragione: gli interessi degli Stati Uniti non vogliono al governo gente con il tipo sbagliato di priorità. E nel caso dell’Italia fecero un enorme sforzo per…

  • Attualità,  Libri

    “Bentornato Marx!”, Diego Fusaro

    Marx è tornato. Ma è forse mai morto, verrebbe da chiedersi? Perché se fosse davvero morto, non si potrebbe capire come mai “i comunisti” (essi sì, morti davvero) siano lo spauracchio sempre presente (e quasi sempre a sproposito) nei discorsi politici, religiosi, sociali. Tale mia riflessione ha trovato adeguata e motivata sponda nel saggio di Diego Fusaro “Bentornato Marx!”, edito nel 2009 da Bompiani; lettura che non passerà alla storia della filosofia ma che analizza il pensiero di Karl Marx e la sua storia chiarendo quegli aspetti che sono spesso distorti dal luogo comune e dalle vulgate popolari, incluse quelle scolastiche. Ciò che a Fusaro preme innanzitutto sottolineare, come aspetto…

  • Attualità,  Riflessioni personali

    “Non può esserci pace in quelle terre”

    Ieri mi è sfuggito, in un contesto forse poco adatto, un commento sui terribili bombardamenti con cui gli Israeliani stanno aggredendo i Palestinesi della striscia di Gaza, e la risposta che ne ho ricevuto è stata “Non può esserci pace in quelle terre”. Non era la situazione adatta per ribattere, ed ho dovuto lasciar cadere il discorso. Ma avrei voluto argomentare che se non c’è pace non è perché un’entità astratta definita “destino” ha stabilito che il Medio Oriente debba essere teatro perpetuo di guerra. Né che forse un’entità per me ancora più evanescente definita dio ha stabilito che quelle terre debbano essere di un popolo piuttosto che dell’altro. Se…

  • Attualità,  Cinema

    “Catastroika”

    “Io sono l’impero alla fine della decadenza”. Questo verso di Verlaine non ha fatto che tormentarmi per tutta la visione del documentario “Catastroika”. Nel 1985, quando Michail Gorbaciov fu eletto segretario del Partito Comunista dell’Unione Sovietica, lanciò una politica conosciuta come Perestroika, “Ristrutturazione”. Il politologo francese Jacques Rupnik preferì la definizione di Catastroika per indicare la fine della parabola sovietica. Dopo pochi anni, mentre la politica di privatizzazione intrapresa da Gorbaciov proseguiva in maniera ancora più massiva ad opera di Eltsin, la svendita del patrimonio pubblico e i pessimi risultati conseguiti saranno definiti nuovamente con il termine Catastroika da alcuni giornalisti del Guardian. Come è evidente, il periodo è quello…

  • Attualità,  Riflessioni personali

    1° Maggio

    Avevo scritto giorni fa che difficilmente avrei ricordato celebrazioni a carattere civile. Oggi è 1° Maggio, e voglio parlarne. Innanzitutto perché non è una ricorrenza strettamente italiana, e pertanto per quel che mi riguarda non ha mai significato sindacati e concertone. E poi perché il problema del lavoro è nevralgico, e in un modo o nell’altro tocca o sconquassa le vite di ognuno di noi. Ho stilato un elenco (tanto per cambiare) di tutte le persone a cui questa ricorrenza va dedicata; si tratta di quelle persone che portano avanti il mondo, e sono in lotta continua nella loro quotidianità.   – A chi svolge il suo lavoro con scrupolo…

  • Attualità,  Riflessioni personali

    Sordità umana

    … sono stata a lungo indecisa, due giorni fa, se fosse il caso di scrivere qualcosa sulla ricorrenza della Liberazione. Alla fine ho optato per non scrivere nulla, sia perché è una data che a mio parere non va acriticamente celebrata ma va ricordata con pieno spirito analitico e lucidità, sia perché una celebrazione simile slegata al contesto attuale mi pare sia una perfida beffa. Piuttosto, sono giorni che ho in mente questo passo di “Raise high the Roofbeam, Carpenters”.   … costoro non sono in grado di ascoltare un urlo di dolore, e non sono in grado semplicemente perché sono una banda di sordi. E con un equipaggiamento così…

  • Riflessioni personali

    Sparare sulla Croce Rossa

    I viaggi in pullman sono per me sempre fonte di numerose riflessioni, soprattutto quando l’autista inizia a correre schiacciando l’acceleratore a tavoletta per recuperare il ritardo e impedendomi di concentrarmi sulle attività con cui solitamente impegno le mie tre ore di pendolarità quotidiana. L’argomento del viaggio di ieri l’altro è stato “Piccoli e irrilevanti elettori parlano di politica”. Non sto a ripetere le considerazioni fatte con gli occupanti delle poltrone limitrofe, credo siano le rassegnate considerazioni che chiunque segua le vicissitudini italiane trae da una messinscena che sembra ormai non avere freni, quanto a pudore. Per quel che mi riguarda, i compagni di viaggio mi hanno un po’ aggiornata su…

  • Attualità,  Riflessioni personali

    Dopo le elezioni 2013

    Prosieguo del post precedente. Un prosieguo che onestamente non ho alcuna voglia di scrivere, quindi perdonate la trascuratezza e pochezza di quanto sto per buttare giù. Le elezioni son passate, e noi ancora non si sa di che morte periremo. Fino a qualche anno fa quando si votava avvertivo quasi un senso di tifoseria, nello sperare che vincesse una forza politica anziché un’altra. Diciamo che un po’ ci credevo, in quella crocetta che apponevo. La tifoseria è diventata disperazione quando il governo Berlusconi, tornato nel 2008, ha fatto l’inimmaginabile. Eppure nel contempo che perdevo lavoro, serenità, salute e speranze ho avuto anche modo di perdere la convinzione dell’esistenza di una…

  • Attualità,  Cinema,  Riflessioni personali

    Charlot alle elezioni 2013

    I film muti di Charlie Chaplin, da me amatissimi sin da quando ero ragazzina, fanno capolino nella mia mente disordinata da molto tempo. Non riesco a non pensare ad un parallelo tra i nostri tempi e quelli vissuti dall’omino vagabondo Charlot. Charlot era un ribelle; uno fuori dal sistema. Simpatizzava con poche anime affini alla sua, ma nelle grandi masse non ci si è mai riconosciuto. Certo, dovendo scegliere, meglio essere in compagnia dei disoccupati che agitano bandiere rosse reclamando il lavoro. Anche se, a volte, suvvia, capita di avere un moto di intesa anche con il nemico, anche con il poliziotto che lo insegue perché ha capito il giochetto…