• Attualità,  Riflessioni personali

    #iorestoacasa

    C’è un gran proliferare in questi giorni di articoli e video in cui, oltre ad invitare a rimanere a casa, si offrono anche dei suggerimenti per trascorrere questo periodo di mancata socialità reale, di forzato stop. Come fosse una vacanza doverosa che gli Italiani, da bambini attivi e dinamici, devono imparare ad accettare. Mi danno un po’ fastidio quei post, quei video. Anzi, parecchio. Perché non è una vacanza. Lavorare da casa senza più avere orari non è vacanza. Come non lo è dover chiudere l’attività, o mandare a casa il personale, per il timore di contrarre il virus, o perché mancano le commesse, manca il lavoro, o per disposizioni…

  • Riflessioni personali

    Progetti

    Inizio ad averne le scatole piene di questa parola. Progetti, progetti, progetti ovunque. Sei un ricercatore e, anziché dedicarti allo studio, all’aggiornamento e alla ricerca, come presupporrebbe la tua qualifica, passi il tempo a stilare progetti per creare introiti alla tua struttura e cercare fondi e partnership per realizzarli. Sei un insegnante e, anziché dedicarti allo studio, all’aggiornamento e all’insegnamento veri, su libri veri e non slide o fuffa online, devi raccattare iscritti e portare introiti alla tua scuola. Cioè stilare progetti pieni di fuffa-didattica che indovinate quanto arricchiscono i ragazzi? E poi la fuffa pedagogica europea e i suoi progetti educativi e moralizzanti, bandi pieni di progetti di qua…

  • Attualità,  Riflessioni personali

    L’importante è guardare in avanti – parte seconda

    È notizia di ieri l’ennesimo caso di bambino deceduto per esser stato dimenticato in automobile dal genitore. Non è mia intenzione commentare il caso o esprimere giudizi, penso sia già uno di quegli eventi che devastano fino all’ultimo giorno la vita di chi sopravvive, senza che ci si metta anche l’opinionista di turno a infierire. Mi ha però colpito qualcosa nell’ascoltare notizia e commenti durante un TG su rete pubblica. Si parlava del progetto di disporre le automobili di una sorte di allarme che ricordi all’autista la presenza del seggiolino agganciato in automobile. Mi pare che l’idea fosse pressapoco questa; idea nata proprio da un padre che ha subito lo…

  • Attualità,  Delirio Asakiano,  Riflessioni personali

    L’importante è guardare in avanti

    C’è che a fermarsi un attimo per guardare il mondo, sembra così assurdo che nemmeno negli incubi dell’artista più sregolato e maledetto.   Voglio dire, è un mondo in cui chi ama l’arte si deve vergognare; i partiti che perdono le elezioni rischiano di rientrare dalla finestra, e quelli che vincono non vogliono governare; le informazioni sono così tante che uno smette di leggerle; la scuola è un diritto e quindi è presa a calci; l’insegnante è un pubblico ufficiale e se gli si manca di rispetto è colpa sua; i film, per puntare all’Oscar, devono sfrondarsi di sottotesti e puntare alla metafora trita; la metafora trita viene ribattezzata “grado…

  • Riflessioni personali

    Della natura delle cose

    Mi domando sempre più di frequente cosa ne sarà di questo blog. Asaka ha iniziato a far sentire la propria voce parlando di cinema e di libri. Poi di riflessioni personali, soprattutto sul mondo del lavoro, ovvero sul mondo della non-vita in cui si sta trasformando questa società occidentale. Occasionalmente questo blog ha avuto spazi di delirio e scemitudine, a testimonianza di un Io che davvero faceva difficoltà a percepirsi come adulto e assennato. E poi piano piano i tempi di ogni post si sono diradati, i toni hanno preso la via della serietà, e cinema e libri (cinema, soprattutto) sono tornati ad essere protagonisti assoluti. Ho parlato sempre meno…

  • Attualità,  Da provare almeno una volta nella vita,  Libri

    “Scritti corsari”, Pier Paolo Pasolini (1975)

    C’è molto da riflettere sul senso del titolo di “Scritti corsari” di Pier Paolo Pasolini. La prima accezione, quella più immediata ed evidente, rimanda al carattere critico, e non polemico, come invece Pasolini stesso lo definisce nell’introduzione all’opera, degli articoli ivi raccolti. La polemica si ha l’impressione che sia altrove, in quelle accuse, talora di squallida e bassa lega, di cui si intravede l’ombra nelle risposte dell’intellettuale che, anziché aggredire e usare violenza verbale, opera una costante e inesausta azione di raziocinio, di scomposizione delle argomentazioni dell’interlocutore, in modo da poter così replicare punto per punto contestando il ragionamento e non di rado smontandolo dalle fondamenta. Tale tensione interlocutoria è…

  • Libri

    “Gay e lesbiche”, L. Pietrantoni, G. Prati

    Una delle prime domande che mi sono posta leggendo le prime pagine di questo saggio sull’omosessualità è stata per che tipo di pubblico potesse essere stato pensato. La risposta è arrivata proseguendo nella lettura del libro, ma sarebbe bastato tener presente la collana in cui è stato pubblicato per capirne il target: “Farsi un’idea”. In effetti il saggio “Gay e lesbiche” di Luca Pietrantoni e Gabriele Prati è una panoramica concisa e agile sull’omosessualità; il pubblico di riferimento è composto da colori i quali, per i più svariati motivi, vorrebbero conoscere qualcosa sull’argomento che vada oltre gli stereotipi di cui è infarcita la cultura popolare e massmediatica (e quando scrivo…

  • Attualità

    “È l’Europa che ce lo chiede!” FALSO!, Luciano Canfora

    “Ce lo chiede l’Europa”. Quante volte dal 2011 abbiamo sentito questo mantra? Ancora oggi è quotidiano ascoltare i soliti cantilenanti “Abbiamo fatto le riforme che l’Europa ci ha chiesto”, “I nostri conti sono in ordine”, come se avessimo rimesso la capacità di intendere e di volere ad un Ente supremo e metafisico (e soprattutto non eleggibile) la cui parola è infallibile e insindacabile. Queste cose non le scrive Canfora, ma Asaka. Il filologo e storico Luciano Canfora invece parla di come l’Europa così come è stata definita “ha reso possibile che le forze definite da Spinelli estabilishment amministrativo ed economico prendessero nelle loro mani direttamente il potere decisionale insediandosi senza…

  • Attualità,  Storia

    ‘Liberazione’ ?

    È il primo capitolo della storia del dopoguerra: come [noi americani] abbiamo frantumato i sindacati italiani, francesi e giapponesi e sventato la concretissima minaccia della democrazia popolare che stava crescendo in tutto il mondo alla fine della guerra. Il primo grosso intervento americano fu in Italia nel 1948, quando interferimmo nelle elezioni, e si trattò di un’operazione di rilievo. Vedete, gli strateghi statunitensi temevano che le elezioni democratiche sfociassero in una vittoria del movimento antifascista, e questa possibilità doveva essere scongiurata per la solita ragione: gli interessi degli Stati Uniti non vogliono al governo gente con il tipo sbagliato di priorità. E nel caso dell’Italia fecero un enorme sforzo per…