• Cinema

    Re-visioni#2 – “La vie d’Adèle”

    Ho rivisto “La vie d’Adèle” di Abdellatif Kechiche a distanza di quattro anni. La prima recensione che scrissi a quei tempi potete trovarla qui. L’ho riletta, e sebbene mi senta ancora di confermarla, mi sento anche di aggiungere molte altre cose. Penso che sia importante sottolineare le diverse modalità di fruizione del film. La prima volta l’ho visto al cinema, in seconda serata con palpebra calante; naturalmente era la versione doppiata in italiano. Inoltre, inutile negarlo, il clamore relativo alle scene erotiche del film rendeva noi spettatori guardinghi e un po’ a disagio; ricordo un gruppo di adulti che abbandonarono la sala durante la sequenza tanto vituperata, e alcune ragazzine…

  • Cinema

    “La vie d’Adèle”, Abdellatif Kechiche (2013)

    Abdellatif Kechiche è l’autore di quel grande film che si intitola “L’esquive”, ovvero “il gioco dell’amore e del caso” ordito dal drammaturgo francese Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux, nume tutelare del regista tunisino il quale apre anche “La vie d’Adèle” con un simbiotico rimando allo scrittore, autore de “La Vie de Marianne” riecheggiata fin dal titolo e letta, con trasporto ed emozione, da Adèle, studentessa in un liceo francese, in una delle sequenze migliori del film. È sempre tra i banchi di scuola che avviene la spinta alla crescita. In “L’esquive” un gruppo di studenti metteva in scena il testo di Marivaux “Le jeu de l’amour et du hasard”…