Cinema

“Scrivimi fermo posta”, Ernst Lubitsch

L’ho già scritto da qualche parte che adoro Ernst Lubitsch? Credo d’averlo scritto in ogni spazio del web da me attraversato; di sicuro su questo blog ho già parlato di Lubitsch qui; in quel caso si trattava di comprendere se fosse più opportuno dare rape ai conigli o piuttosto conigli alle rape, annosa questione che in sostanza racchiude il dilemma della mia vita.

In “Shop around the Corner – Scrivimi fermo posta” invece si tratta di capire quanto possa essere adorabile per posta il collega che quotidianamente vorremmo affossare con una pietra al collo in qualche ansa del fiume più vicino. Questo film è celeberrimo e dubito davvero che qualcuno non ne conosca almeno la trama, ma nel caso la dispiego brevemente.

In una Budapest che ha tutto l’aspetto di una città statunitense, il signor Matuschek possiede una piccola pelletteria gestita dal suo impiegato più affidabile, Alfred Kralik. Il giovane Alfred è tanto serio, intelligente e responsabile nel suo lavoro quanto orso nella maniera di interagire con gli altri. Un giorno un’altra commessa viene assunta in negozio, l’intraprendente Klara Novak. Alfred e Klara prendono ben presto a battibeccare e a trovarsi reciprocamente intollerabili, senza sapere che il “dear friend” a cui ciascuno dei due amorevolmente scrive tramite anonimo fermo posta è proprio l’odiatissimo collega.

Siamo ormai nella parte finale della produzione di Lubitsch, nel 1940. L’anno precedente era stato rilasciato il bellissimo “Ninotchka”, in cui la Garbo – scandalo per l’epoca! – rideva a squarciagola per la caduta di Melvyn Douglas, mentre successivi sono i capolavori più famosi di Lubitsch, “To be or not to be -Vogliamo vivere”, “Il cielo può attendere” e, appunto, “Cluny Brown – Fra le tue braccia”. È un Lubitsch sempre acuto, sempre osservatore, sempre profondamente innamorato dell’umanità (sebbene essa in quegli anni lo meritasse meno che mai), forse meno perfido rispetto alla prima parte della sua produzione, colpevolmente meno conosciuta; ma sempre profondamente elegante, ironico e garbato.

“Shop around the Corner” è ritenuta una delle migliori commedie sentimentali mai realizzate nella storia del cinema; vista oggi nell’intreccio amoroso – che pure non era originale di Lubitsch, ma derivato dalla commedia “Parfumerie” del commediografo ungherese Miklós László – può apparire prevedibile e ingenua, ma è da tenere conto che appartiene ad un cinema ampiamente saccheggiato dalle pellicole più recenti – “You got a Mail – C’è posta per te” con Meg Ryan e Tom Hanks ne è per esempio un remake – per cui l’impressione di ingenuità è in realtà una nostra deformazione prospettica di spettatori smaliziati. Inoltre, e qui forse sono parziale perché parlo da spettatrice che non ama particolarmente il genere sentimentale, la grandezza del cinema di Lubitsch sta nella raffinatezza della sua scrittura, nella malizia e nell’acume del suo sarcasmo, e soprattutto – questo è il lato che più adoro – nella tenerezza con cui ama i suoi personaggi. Li ama proprio, c’è poco da fare. Il legame tra il signor Matuschek e il suo impiegato più fidato, Alfred, è qualcosa che va ben oltre il legame tra padrone e dipendente; la solidarietà e le lacrime soffocate dei colleghi di Alfred testimoniano di un legame che è innanzitutto un legame tra sodali, prima che tra persone che svolgono il medesimo lavoro. E che Lubitsch fosse abile nella scelta dei volti idonei a rappresentare gli aspetti positivi del piccolo uomo comune lo testimonia la presenza del suo attore feticcio Felix Bressart, lo stesso che in “To be or not to be” recitava il monologo di Shylock in una maniera tale da smuovere anche le pietre.

A fare da mattatori ci sono invece Margaret Sullavan (attrice che ammetto di non amare particolarmente) e soprattutto James Stewart, il giovane Jimmy Stewart con le sue gambe diritte (lui invece sì, lo adoro ♥). Citazione d’onore per Frank Morgan nei panni del signor Matuschek, personaggio che amo – e credo sia la prima volta che amo un padrone nei film, segno della potenza lubitschiana.

 

La mia valutazione:

[rating=8]

 

 

 

Specialista in Nullafacenza e critica ai Massimi Sistemi Inesistenti, maestra di Gattopardismo italiano nonché Essere in cui Accidia ed Ignavia si concentrano con rara perfezione e comunione, Asaka scrive mentre il dottor R, tra un amaretto al pistacchio e una caramella alla liquirizia, arrotonda lo stipendio come centralinista del 15** e tormenta il proprio cuscino (il quale ne è certamente contrariato).

6 Comments

  • Alice

    Ecco vedi? Io conoscevo solo la versione leggera con Meg Ryan ((che ricordo mi ha fatto venire voglia di aprire uno “shop around the corner”, era delizioso). Guarderò l’originale, mi tocca (e sono curiosa di vedere il “padrone” in questione…ne parlavo proprio stamattina col mio capo di padroni…ma di quelli veri!). Ciao Asaka.

    • Asaka

      La versione con Meg Ryan la vidi molti anni fa, ma credo di non aver mai terminato la visione XDD
      Nonostante la leggerezza e l’allegro sberleffo che contraddistinguono i film di Lubitsch, è sempre presentato un rapporto tra padrone e sottoposto. Anche in “Cluny Brown” era così; e ogni volta è declinato in modo diverso. Ammetto di non aver mai fatto caso a questa singolarità, sino ad ora.

  • Ximi

    Ciao Asaka,
    eccomi… anch’io credo di aver visto solo la versione con Meg, tra l’altro a me piacciono questi film leggeri e favoleggianti… d’altronde non posso che essere così visto che amo le fiabe e il lieto fine: è più forte di me.. fa parte della mia indole 😀 e in fondo in fondo Asaka anche tu.. confessa ami il lieto fine, fatti travolgere da questa illusione!

    • Asaka

      Certo che sono un’amante del lieto fine! Ci mancherebbe! Sapessi quanto lo amo nella vita reale! 😀
      Ho solo la tendenza a preferire le storie in b/n a quelle a colori 😉
      Piacere di rileggerti, Ximi 😉

  • Ximi

    😀
    piacere mio di essere ritornata… ora finalmente riesco di nuovo a commentare e leggerti… E un ciao anche a Alice, là sopra… queste sono le “cose belle” del web!!! Ciao ragazze!!!

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