Specialista in Nullafacenza e critica ai Massimi Sistemi Inesistenti, maestra di Gattopardismo italiano nonché Essere in cui Accidia ed Ignavia si concentrano con rara perfezione e comunione, Asaka scrive mentre il dottor R, tra un amaretto al pistacchio e una caramella alla liquirizia, arrotonda lo stipendio come centralinista del 15** e tormenta il proprio cuscino (il quale ne è certamente contrariato).

3 commenti

  • Santa

    Non so se ti riferisci al libro di Juliet Gael, non l’ho letto. Ho sempre il timore di trovarmi di fronte a letture superficiali o concentrate su aspetti che poco mettono in luce il vero carattere, tra spaccato storico, pulsioni e frustrazioni intime… Ma forse la tua è un’altra storia ed io ti ho solo distratto dalla pagina 🙂

    • Asaka

      Ciao Santa, no, non mi riferisco al libro di Juliet Gael, che peraltro non conosco. Non so se hai mai visto “Career Girls” di Mike Leigh; le protagoniste interrogano “Wuthering Heights” per avere risposte a domande fondamentali della loro vita. Il riferimento è a quel film.
      Ecco, piacerebbe anche a me avere risposte da Emily; ma non sul suo libro o su quello della Gael, ma sul libro della mia vita. 🙂

    • Asaka

      P.S. A proposito di letture superficiali, ultimamente si sta facendo scempio della figura di un’altra Emily, la Dickinson, tra cinema e web series. Ecco, quelle che mi fanno partire parecchio l’embolo.

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