Cinema

“Mr. Turner”, Mike Leigh (2014)

Ed infine Mike Leigh approda al biopic. Abbandonate per una volta le riguardose indiscrezioni dell’animo umano che hanno accompagnato le sue storie di comuni individui in lotta con la vita e le responsabilità, Leigh mette qui in scena l’ultimo trentennio di vita di “Mr. Turner”, Joseph Mallard William Turner, il pittore britannico, perlopiù paesaggista, che traghettò la pittura dal classicismo all’età moderna anticipando, in un certo qual modo, l’Impressionismo.

Il Turner rappresentato da Leigh, suppongo (con mia ammissione di ignoranza), coerentemente alle biografie, è un uomo avaro, scorbutico, egoista e donnaiolo. Un tipaccio che procede a suon di sbuffi e grugniti, emessi da uno degli attori prediletti del regista, Timothy Spall. Spall è uno di quei classici attori inglesi su cui si può sempre far affidamento. Ma qui, come tutto il resto del film, è sopra le righe, finto e artificioso.

La fotografia ha colori molto belli e inquadrature molto suggestive, ma quanto è ricostruito e poco naturale tutto ciò.

Gli attori si atteggiano tutti ad interpretare parti che sembrano uscite da una riduzione televisiva della BBC, con tanto di accento ottocentesco e grande affettazione di smorfie e gesti, a partire dalla serva pustolosa e gobba a finire con John Ruskin, qui pesantemente ridicolizzato.

La vicenda ha un andamento lento, e sfocia in due ore e mezza di film. Nemmeno tanto, considerate le durate medie delle pellicole di Leigh, se non fosse che la pellicola è illustrativa, e stop; illustra il cattivo carattere del pittore, illustra le tele e i paesaggi da cui prese spunto, illustra il mondo miope degli artisti e della cultura… e ancora stop. Dov’è lo sguardo di Leigh? Dov’è quel puntare al cuore dei personaggi, privo di pudore e allo stesso tempo sommessamente indiscreto?

Più che una pellicola di Leigh, pare una comune pellicola in costume del cinema britannico. Speriamo sia solo un inciampo di passaggio.

 

 

La mia valutazione:

 

[rating=5]

 

 

 

Un film di Mike Leigh. Con Timothy Spall, Dorothy Atkinson, Marion Bailey, Paul Jesson, Lesley Manville.

Titolo originale: “Mr. Turner”. 

Prod. Gran Bretagna 2014, 149 minuti.

 

 

Specialista in Nullafacenza e critica ai Massimi Sistemi Inesistenti, maestra di Gattopardismo italiano nonché Essere in cui Accidia ed Ignavia si concentrano con rara perfezione e comunione, Asaka scrive mentre il dottor R, tra un amaretto al pistacchio e una caramella alla liquirizia, arrotonda lo stipendio come centralinista del 15** e tormenta il proprio cuscino (il quale ne è certamente contrariato).

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