Attualità,  Riflessioni personali

Mondi paralleli

In pullman tra compagni di viaggio mi chiedono se ho sentito dell’ultimo efferato delitto nostrano, e cosa ne penso. Rispondo che non ne sapevo niente.

Qualcun altro mi chiede come e quando si vota alle primarie. Rispondo che non ne ho la più pallida idea.

Altri ancora, discutendo della crisi, sostengono che tagliando gli stipendi dei parlamentari avremmo già abbondantemente risolto il problema del debito pubblico in Italia. Li guardo come se fossi incapace di intendere.

Per inerzia apro la home del “Corriere”, trascurata da mesi, e ritrovo un vecchio antico mondo che avevo dimenticato: notizie positive sul risanamento italiano, rassicurazioni sul nostro stato di salute, qualche notizia di cronaca di non primaria importanza, e l’immortale bunga-bunga onnipresente tra rapimenti&riscatti e processi a sedicenti soubrette. Il solito circo, lo stesso di un anno fa. Non è cambiato nemmeno lo spazio dedicato al conflitto israeliano-palestinese, sempre lì, schiacciato tra la buone notizie della borsa e quelle a metà tra cronaca e gossip italiano, strategia certa per renderlo quasi un orpello scontato ed invisibile all’occhio del lettore che giammai aprirà quell’articolo.

E io che pensavo da un anno a questa parte fossero cambiate una miriade di cose. Ma stando alla nostra stampa, è sempre tutto come un tempo. Le domande che mi pongono gli altri mi paiono confermare la sensazione.

Eppure non ho cambiato lenti, non ho cambiato occhiali. Com’è che mi pare di vivere in un mondo parallelo?

 

 

 

 

Foto di Riccardo Pelati

Specialista in Nullafacenza e critica ai Massimi Sistemi Inesistenti, maestra di Gattopardismo italiano nonché Essere in cui Accidia ed Ignavia si concentrano con rara perfezione e comunione, Asaka scrive mentre il dottor R, tra un amaretto al pistacchio e una caramella alla liquirizia, arrotonda lo stipendio come centralinista del 15** e tormenta il proprio cuscino (il quale ne è certamente contrariato).

4 Comments

  • Altair

    Peccato che se sovrapponi questo mondo parallelo con la realtà le immagini non coincidono affatto.
    http://www.rischiocalcolato.it/2012/11/israelehamas-una-guerrsa-che-conviene-ai-mercati.html
    Capisco che i plastici di Porta a Porta sono sicuramente più “appassionanti”, mentre questo articolo è di una noia mortale, ma tutte le immagini di grafici e percentuali presenti in questa analisi nella mia mente sono solo immagini di bambini morti. L’equazione è spietata.

    • Asaka

      Ed è altrettanto spietato il cinismo con cui viene stravolta qualsiasi tremenda notizia al riguardo nei tg…per far passare sempre lo stesso messaggio. La strumentalizzazione che viene fatta degli aspetti storici e morali di questa tragedia è immane e vergognosa.

  • Ximi

    Sono qui che rido con la tua trovata delle tabelline, dopo commento.. Grazie mille! 😯
    Eh si! Il vecchio antico mondo è sempre lì, fermo con i suoi corsi e ricorsi sempre uguali. Siamo noi a renderlo più vivibile possibile, leggendo quella piccola notiziola che fa la differenza e ci rappacifica un pochino con tutti i mondi paralleli di questa vita..
    a presto, 😉
    P.s se hai trovato una decina di miei commenti cancellali pure…. hehehe!

    • Asaka

      Le tabelline? Ma è per voi lettori che l’ho fatto, per prendermi sempre cura del vostro intelletto… Ora non potete capire, giacché siete ancora giovani ed immaturi, ma quando crescerete ed entrerete nel mondo del lavor… Ah, scusate, mi è partita in automatico la solita predica 😀
      Dai che non l’ho messo certo per voi…semmai per gli spammers!
      Le notiziole che leggo io, più che rappacificarmi mi fanno venire voglia di fare harakiri 😯
      È tutta colpa di Altair :mrgreen:

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