Attualità,  Delirio Asakiano,  Riflessioni personali

L’importante è guardare in avanti

C’è che a fermarsi un attimo per guardare il mondo, sembra così assurdo che nemmeno negli incubi dell’artista più sregolato e maledetto.

 

Voglio dire, è un mondo in cui chi ama l’arte si deve vergognare;

i partiti che perdono le elezioni rischiano di rientrare dalla finestra, e quelli che vincono non vogliono governare;

le informazioni sono così tante che uno smette di leggerle;

la scuola è un diritto e quindi è presa a calci;

l’insegnante è un pubblico ufficiale e se gli si manca di rispetto è colpa sua;

i film, per puntare all’Oscar, devono sfrondarsi di sottotesti e puntare alla metafora trita;

la metafora trita viene ribattezzata “grado zero della narrazione”;

si fa una legge elettorale nuova di patacca che si rivela peggio della legge truffa di democristiana memoria;

genitori ed educatori devono essere autorevoli ma poi il pargolo sfasa e vien loro rimproverato di non essere stati comprensivi;

una gara sportiva nazionale parte dall’estero;

c’è la libertà di parola purché la si pensi tutti allo stesso modo;

l’indignazione regna sovrana ma solo sulle tastiere, la piazza è troppo lontana dalla scrivania;

la sinistra vuole difendere i lavoratori licenziandoli;

gli studenti sono ignoranti e quindi li si fa studiare di meno;

i cittadini tifano per i partiti come squadre di calcio;

le menti brillanti sono un problema;

le menti offuscate procedono;

l’importante è vendere e consumare;

il dito indica la luna e tutti guardiamo il dito.

 

C’è veramente di che sperare nel futuro.

 

 

Specialista in Nullafacenza e critica ai Massimi Sistemi Inesistenti, maestra di Gattopardismo italiano nonché Essere in cui Accidia ed Ignavia si concentrano con rara perfezione e comunione, Asaka scrive mentre il dottor R, tra un amaretto al pistacchio e una caramella alla liquirizia, arrotonda lo stipendio come centralinista del 15** e tormenta il proprio cuscino (il quale ne è certamente contrariato).

2 Comments

  • Altair

    … veramente la micetta della foto sembra suggerirci di guardare in alto… in alto c’è la libertà di chi sa volare, ci sono gli alberi cresciuti nell’arco di decenni, ci sono le vette di montagne formatesi in milioni di anni, ci sono gli astri a restituirci la reale misura del tempo e dello spazio…
    … il mondo che hai descritto è frutto di animali che non sono capaci di guardare in alto, sono talmente miopi da non vedere prospettive a lungo termine e presto non saranno nemmeno capaci di guardarsi indietro, visto che secondo il Legislatore le ore di storia sono superflue…

    • Asaka

      … guardare in alto diviene difficile quando il mondo degli animali ti viene addosso furiosamente…

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *