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La bellezza del viaggio

Sono tornata a casa dopo un viaggio molto atteso e terminato troppo presto. L’attesa ha forse alimentato una inevitabile e momentanea delusione, ma ora mi ritrovo piena di stimoli che già albergavano di me… Studiare, leggere, scrivere, disegnare, vedere, sapere…

Sono affamata di tutto. E voglio tutto.

Magari non scriverò mai un libro, ma voglio divertirmi a prendere appunti.

Magari non conoscerò mai davvero la mia città, ma voglio fare delle ricerche su di essa.

Magari non dipingerò mai e non sarò mai un’illustratrice, ma vorrei riprendere la matita in mano, A MODO MIO.

E leggere Slataper, Svevo, Barthes, e Benjamin…

E studiare composizione, fotografia.

E comprendere l’economia. Comprendere la geopolitica. Comprendere l’attualità.

E rincorrere chi mi offre così tanti stimoli e tanto affetto da lasciarmi sopraffatta.

E ridurre l’uso del PC all’indispensabile.

Finirà tutto appena ripresa la routine lavorativa? Probabile.

Come scrive Ugo Pierri,

se il lavoro non fosse sfruttamento
lavorerei volentieri

Intanto io preparo la mia resistenza contro una vita borghese che appiattisce e corrode. Ne uscirò sconfitta, ma non doma.

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Published in Riflessioni personali

6 Comments

  1. Diceva Henry Ford:
    “Che tu creda di farcela o no, avrai comunque ragione.”
    Persevera!

    • Data la mia cocciutaggine, è difficile non lo faccia. 😀

      Santa, ho provato un paio di volte a lasciarti i miei auguri sul tuo blog, ma, non so perché, in entrambi i casi il commento non è stato salvato. Non saprei dirne il motivo.

      • Non preoccuparti, grazie mille.
        Non so aiutarti, di solito non ho problemi, guardo nello spam.

        • Ho provato anche a cambiare browser, ma senza esito. Semplicemente dopo aver inviato il commento non mi è apparsa alcuna finestra del genere “il tuo commento è in fase di moderazione/il tuo commento è stato pubblicato”. Può essere che dipenda dal mio PC un po’ obsoleto. Mi spiace!

  2. Diego Diego

    Tempo fa cercavo una foto di Queneau da far stampare e appiccicare sul mio frigone bianco panna raccogli foto. Sono finito sul tuo blog, sei finita nei miei segnalibri e la foto è finita sul frigo. Poi, i miei soliti rimandi. Mi piace come scegli le foto: riempiono gli occhi. Oggi leggo questo post del viaggio e mi auguro tu abbia ancora la stessa fame (spero il lavoro non abbia fatto sazietà!). Dev’essere bello comprendere la geopolitica, trovo giustissimo rincorrere chi offre stimoli e affetto tanto da rimanerne sopraffatti.

    • Ciao Diego, e innanzitutto scusa per il ritardo della mia risposta.
      Anche a me piace molto quella foto di Queneau (quellE foto di Queneau), trovo esprima bene il suo ingegno multiforme e imbrigliabile.
      Il lavoro ce la mette tutta a spegnere la mia fame, ma sono anche messaggi come il tuo che ricollocano tutto in una diversa dimensione. Grazie del passaggio!

      P.S. Penso anch’io che comprendere la geopolitica debba essere bello… e soprattutto utile…

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