Animazione,  Serie TV

K-ON: ci prendiamo un thé?

Quando mesi fa mi apprestai a vedere “K-ON” (e mi decisi a vederlo perché tutti ne parlavano come di un anime molto bello e soprattutto molto comico, cosa che fece subito presa su di me, in cerca di motivazioni profonde :mrgreen: ), rimasi stupita del fatto che, sebbene in tutte le immagini promozionali le cinque protagoniste imbracciassero sempre strumenti musicali, non leggevo mai commenti sui forum o sui blog circa l’aspetto musicale della storia. Che pure a leggere la trama della serie sembra essere prioritario. No?

TRAMA: le amiche del cuore Mio e Ritsu, appena approdate alle superiori, decidono di iscriversi al club di musica leggera, Keion (K-ON). Ma il club è rimasto senza membri, pertanto sarà sciolto a meno che Mio e Ritsu non riescano a reclutare qualche altra compagna che voglia farne parte. Presto si aggiungeranno al gruppo Yui e Mugi, e in un secondo momento Azusa. Su di loro veglierà la “dolce” professoressa Sawako.

Trama che, scritta così, dice tutto e non dice nulla. Eppure tanto mi è bastato per immaginare ore e ore di dure ed intense sessions musicali; tormenti indicibili per riuscire a preparare i concerti dei vari festival, con tanto di nottate in bianco passate a provare accordi di chitarra particolarmente ostici; testi musicali colmi della nostalgia dell’adolescente che sa che sta vivendo un attimo destinato a rimanere solo nei propri ricordi; litigi furibondi tra i membri del gruppo causati dal troppo amore verso la musica con conseguenti defezioni e reclutamento di una studentessa coreana di nome Son che dovrà cantare i Blue Hearts…ah no, quella è un’altra storia…

Insomma, mi aspettavo quanto è lecito che si aspetti chi ha imparato dagli anime dell’infanzia l’abnegazione e lo spirito di sacrificio nipponici.

Grande è stata, invece, la mia sorpresa (e soprattutto il mio divertimento), nello scoprire che le ragazzine del K-ON, lungi dal massacrarsi di prove strumentali, non fanno un tubo dalla mattina alla sera, passando il tempo nella saletta del club a gozzovigliare tra thé e dolci di varia e raffinata natura – non a caso sceglieranno di dare al loro gruppo un nome che meglio non potrebbe rappresentarle: “Houkago Tea Time”.

Introdurrò ora brevemente le protagoniste principali dell’anime con qualche minima concessione agli spoiler.

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INIZIO SPOILER

Ritsu: il capo del K-ON (anche se refrattaria alla burocrazia del club). Maschiaccio ed energica, è ovviamente la batterista del gruppo. Grande amica di Mio, è anche la sua più tenace persecutrice, visto che gran parte del suo divertimento giornaliero consiste nel far spaventare, in modi sempre più ingegnosi, l’amica del cuore (alquanto pavida, a dire il vero).

Mio: la vittima prediletta di Ritsu, oltre che bassista e coscienza morale del gruppo di nullafacenti (almeno fin quando non arriverà Azusa). Nonostante l’aspetto avvenente (che le procura persino un fan club all’interno della scuola) e la bella e matura voce, cerca sempre di nascondersi e mettersi in secondo piano a causa della timidezza patologica e della fobia di qualsiasi cosa esista al mondo. Malgrado tanta profondità caratteriale, i testi da lei scritti hanno inevitabilmente come soggetto articoli di gastronomia o, se va bene, di cancelleria.

Yui: la prima chitarra e anche cantante ufficiale del gruppo. Una stordita e infantile fanciulla che non reggerebbe nemmeno un giorno se non ci fosse la sorellina minore a prendersi cura di lei, e che entra nel club pur senza sapere nulla di musica. L’incontro con la chitarra della sua vita, una Gibson Les Paul, segnerà però una svolta nel suo destino di ameba apatica e inconcludente. Ha l’abitudine di dare un nome agli strumenti musicali (l’amore della sua vita è stato ribattezzato Gitah). E anche di vestirli…

Mugi: come in ogni gruppo che si rispetti, oltre agli alti ideali, c’è pure bisogno della grana. E Mugi ne ha; tanta. Il padre è un imprenditore ricco sfondato che detiene catene di negozi di strumenti musicali. E secondo me anche di pasticceria, se è vero come è vero che grazie a Mugi il K-ON può usufruire di paste, torte e dolci a sbafo ogni giorno che il buon Iddio ha mandato sulla Terra. Sopraffina pianista, passa alla tastiera del gruppo pop in quanto aristocratica annoiata che si entusiasma facilmente per ogni consuetudine piccolo-borghese (classe sociale da lei distante quanto la Terra dalla Luna).

Azusa: o meglio Azu-nyan, come la ribattezza prontamente Yui, sua senpai nonché inconsapevole stalker. La piccola del gruppo, seconda chitarra dotata di tecnica infinitamente superiore a quella della sua senpai, di cui deve subire quotidianamente gli abbracci e le smancerie poco gradite. Non sa nemmeno lei perché abbia accettato di entrare in un gruppo di simili scansafatiche data la serietà che la contraddistingue nelle prove e nello studio.

Sawako Sensei: o meglio Sawa-chan, come l’hanno ribattezzata le nostre eroine. Dolce e mansueta nuova leva nel corpo degli insegnanti della scuola, la sua mitezza svanisce pericolosamente se le si permette di toccare una chitarra elettrica. È la tutor del club di musica leggera, per il quale si diletta a preparare abiti di scena ai limiti del perverso.

 

FINE SPOILER SUI PERSONAGGI

 

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Ma cosa rende tanto speciali queste studentesse scioperate da far loro dedicare due intere serie, una manciata di OAV e persino un film? Sospeso tra lo slice of life e la commedia umoristica, “K-ON” è una visione divertente e rilassante che ha la propria forza nel gruppo delle protagoniste e nella loro amicizia. E come siano acuti i giapponesi nel far rivivere la magia dell’adolescenza, lo sanno tutti coloro che sono innamorati della cultura nipponica. Questo è forse il miglior pregio di “K-ON”, anche nella prima serie, infarcita di gag irresistibili oltre le quali però si percepisce sempre il sentimento di un cameratismo e di una intesa che rendono speciali i ricordi di quegli anni.

Inutile dire che si tratta di una visione obbligatoria per chiunque passi da questo blog. Per chi lo ha già visto è prevista la recidiva. :mrgreen:

 

 

Per approfondimenti:

 

– Pagina della Wikipedia italiana dedicata al manga e alla serie

 

La mia valutazione: 9/10

 

 

 

 

 

 

Specialista in Nullafacenza e critica ai Massimi Sistemi Inesistenti, maestra di Gattopardismo italiano nonché Essere in cui Accidia ed Ignavia si concentrano con rara perfezione e comunione, Asaka scrive mentre il dottor R, tra un amaretto al pistacchio e una caramella alla liquirizia, arrotonda lo stipendio come centralinista del 15** e tormenta il proprio cuscino (il quale ne è certamente contrariato).

4 Comments

  • Altair

    Rivederlo? Mmm… vabeh, dai, mi sacrificherò. XD

    Evidentemente girl-band in Giappone è sinonimo di Paran Maum perché anch’io mi ero immaginata la stessa cosa in versione animata! 😛 Ora sarà sinonimo anche di Houkago Tea Time.

    Finalmente hai fatto la descrizione dei personaggi! 🙂 Sottolineerei la grana di Mugi; aspetto determinante che ha condizionato tutte le (non) attività del club! XD

    Vedetelo tutti, non ve ne pentirete! 😉

    • Asaka

      Eeeh, erano quattro mesi che dovevo fare la descrizione dei personaggi! Mi prudevano le dita sulla tastiera!
      Effettivamente senza la grana di Mugi le nostre eroine si sarebbero unite a Yui per rotolarsi sul pavimento per tutte le puntate; non so se in tal caso l’avrei amato allo stesso modo XDD
      Comunque la mia è invidia allo stato sommo; non fare un tubo l’intera giornata è sempre stata la mia massima aspirazione. Voglio anche io una Mugi!!!

      O un Kim Joo Won, ancora meglio…♥ 😉

  • Altair

    Vedo che ti accontenti di poco! XD
    Kim Joo Won è la combo, praticamente Yui e Mugi sommate insieme (lavora solo due giorni a settimana ed è sfondo di quattrini, anzi di Won… persino nel nome XDDD ).
    Tornando a K-On e sempre in riferimento al servizio da thè di Mugi:

    [SPOILER]ogni tanto mi tornano dei flash, tipo quando offrono il thè a Sawa-chan, lei si avvicina alla finestra, gli uccellini cinguettanto, e in uno stato di beatitudine dice “a me andrebbe bene anche morire qui”! XDDD [/SPOILER]

    • Asaka

      È veramente dura scegliere tra quelle 5 scansafatiche (6 se si include Sawa-chan) e Kim Joo Won; cioè, loro 6 sono l’ozio allo stato puro. Potrei trascorrere con loro le inerti giornate e sera e notte con KJW…sarebbe una divisione equa, razionale e vantaggiosa…

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