Riflessioni personali

Non ho voglia

 

Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade, scriveva Ungaretti.

 

Non ne ho voglia nemmeno io, di questa e di tante altre cose.

Non ho voglia di scrivere, e non credo d’aver nulla da dire, per il momento.

Non amo le feste natalizie, e quest’anno ancora meno. Oblomovismo della peggior specie.

Non sono nel mood di scrivere sul blog, e visto che probabilmente sarà così per diverso tempo, tanto vale che vi auguri ora di riposarvi e trascorrere giorni sereni e magari anche felici.

A presto,

Asaka

 

 

Specialista in Nullafacenza e critica ai Massimi Sistemi Inesistenti, maestra di Gattopardismo italiano nonché Essere in cui Accidia ed Ignavia si concentrano con rara perfezione e comunione, Asaka scrive mentre il dottor R, tra un amaretto al pistacchio e una caramella alla liquirizia, arrotonda lo stipendio come centralinista del 15** e tormenta il proprio cuscino (il quale ne è certamente contrariato).

5 commenti

  • Alice

    Condivido il mood. Non so perché, ma…qualcosa è cambiato 😉
    Forse le parole si scioglieranno e torneremo ad aver qualcosa da dire, ma, in ogni caso, dei fili si sono intrecciati e te ne sarò sempre grata.
    Un abbraccio grande e due tre etti di serenità, Asaka (che non c’ho più il fiato per inseguire la felicità e perciò ogni tanto mi devo riposare! La serenità, invece, è meno bastarda e ogni tanto si ferma ad aspettarci)

    • Asaka

      Nel caso di Jack Nicholson era un cambiamento positivo… 🙂
      Per me serenità e felicità coincidono. Mi sembrano entrambe così rarefatte…
      Grazie delle tue parole, Alice.
      Un abbraccio a te

  • Jules

    Ciao, Asaka.
    Forse ti sentivi/senti così “off mod” che avresti evitato volentieri di scrivere anche questo tuo ultimo messaggio dell’anno (permettimi di sdrammatizzare). XD
    In effetti – quando si attraversa un particolare stato d’animo – le festività non sono certo d’aiuto……
    Già il semplice fatto di doversi regolare la vita in base ad esse è per me un potenziale (ma neanche tanto) fattore di stress che mi porta a guardare storto tradizioni e festicciuole varie…. cioè, è deprimente non avere la piena facoltà di decidere liberamente quando fermarsi o andare avanti (nel campo professionale, hobby, corsi vari, qualunque cosa). Possiamo sì farlo ma pur sempre con dei limiti…..
    Tornando In Topic, sono dell’idea che quando manchi quell’input utile a intraprendere (o ad argomentare come si vorrebbe) un discorso, sia inutile sforzarsi ed è quindi giusto non fare le cose “tanto per…..”.
    Hai tutta la mia solidarietà.
    Quasi mi sento in colpa per non aver commentato i tuoi post nell’ultimo periodo.. XD Ma credo di non averlo fatto semplicemente perché non ero capace di rispondere o perché ignoravo/ignoro alcuni dei temi da te affrontati (e sicuramente capiterà ancora in futuro, va bin parej!).
    Sono comunque contento d’aver trovato “l’ispirazione” (chiamiamola così) necessaria per scrivere queste mie parole.
    Evidentemente anche dall’oblomovismo di cui accennavi prima si può tirare fuori qualcosa.
    Spero di risentirti presto con le tue “follie” che mi accompagnano da non so quanti mesi a questa parte.
    Nel frattempo andrò a leggere tutto ciò che mi sono perso prima di approdare qui (a partire dalla cinematografia, naturalmente).
    A presto….. 🙂 …qui, dovunque, “altrove”.

    – Jules

    • Asaka

      Buon Jules, non la perdi l’abitudine di frequentare posti pericolosi e inquieti quale il presente di notte fonda, eh? 😉
      In effetti sì, mi sento così “off mood” (in tutti i sensi) che nemmeno l’avrei scritto, questo post; era giusto per rassicurare del fatto che non sono stata rapita dagli alieni (anche se mi sarebbe piaciuto).
      Le festività le ho sempre considerate un’occasione per fare le diecimila cose che non riuscivo a fare in tempi lavorativi… delle tradizioni non m’importa granché, ho smesso di considerarle da tempo. Non mi vincolano. Semplicemente, il métro ha un po’ deragliato, ultimamente, e Asaka fa fatica a ritrovare la strada dei binari.
      Perché ti senti in colpa!? A parte che sarà più di un mese che non scrivo niente di che… ma la cosa bella di un sito è che sta lì, fermo, se ti ci vuoi fermare lo fai, se non vuoi ci passi avanti, in assoluta libertà. Non c’è nessun vincolo.
      Ti ringrazio io, piuttosto, per le tue parole; sono state, assieme al gesto tutto, molto gradite e apprezzate.
      Spero di tornare a fare la scema quanto prima. 😉
      Frattanto… l’hai vista o no ‘sta “Vita di Adele”? 😛
      A presto, e grazie.

      Asaka

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