Cinema,  Da provare almeno una volta nella vita

“Cluny Brown” e l’arte di riparare i tubi dei lavandini

Ognuno di noi ha dei film a cui ripensa con affetto e particolare gratitudine verso chi li ha realizzati. Asaka prova questa sensazione ogni volta che rivede una certa dozzina di film, e “Cluny Brown” è sicuramente da includere nel novero. Lo so che è brutto fare i nostalgici che disprezzano il presente ed elogiano il passato, so anche che è sintomo di immaturità, incapacità di apprezzare il presente eccetera eccetera, ma sinceramente… chi oggi riesce più a fare commedie graffianti, intelligenti, dai tempi comici chirurgici e le interpretazioni ottime? Chi riesce più a trasmettere una risata capace di veicolare messaggi di amarezza e umanità?

Eredi di Lubitsch, di Wilder, di Hawks… ando’ state?

Frattanto che voi decidiate di farvi conoscere, io mi riguardo periodicamente questa splendida commedia di Lubitsch. Prodotta negli USA nel 1946, e arrivata in Italia con il titolo (poco pertinente, lasciatemelo dire) “Fra le tue braccia”, questa deliziosa pellicola ha dalla sua l’impagabile regia e umanità di Lubitsch e un grande cast composto da Charles Boyer e Jennifer Jones mattatori protagonisti, e poi Peter Lawford,  Helen Walker, Reginald Gardiner, Reginald Owen,  C. Aubrey Smith, Richard Haydn, Margaret Bannerman.

La storia è ambientata nella Londra del 1938. La guerra non è ancora ufficialmente aperta ma si respira aria di tensione e di pericolo. Naturalmente però, essendo un film di Lubitsch, il tutto si trasforma in una serie di stoccate colte e maliziose a destra e a manca senza risparmiare né gli Inglesi né i Tedeschi né i Boemi.

La vicenda inizia con un lavandino otturato… o forse con un intellettuale profugo che con eleganza mendica soldi al primo che capita… o forse con la nipote di un idraulico che preferirebbe dare conigli alle rape anziché il contrario.

Nella residenza di campagna della ricca famiglia Carmel si intrecciano così le storie di Adam Belinski, professore polacco al verde ospitato dal figlio dei Carmel, e di Cluny Brown, giovinetta con la passione dei tubi del lavandino costretta dallo zio a fare la cameriera presso i Carmel.

Il giovane Carmel, a sua volta, non sa se preoccuparsi più per la vergognosa politica tedesca o se per l’atteggiamento decisamente civettuolo e provocatorio della baronessina Betty Cream, una che “ci tiene”. Indeciso tra i due schieramenti, continua a proteggere il prof. Belinski offrendogli soldi e dimora e ostinandosi a crederlo un eroe martire patriota in costante pericolo, e allo stesso tempo ad accorrere a Londra ad un cenno del capo della baronessina.

Cluny Brown dal canto suo è combattuta tra gli insegnamenti dello zio, che la esorta a impararare a stare al proprio posto, e quelli del professor Belinski, che la esorta a cercare da sé il proprio posto.

Riuscirà Cluny Brown a capire se è più felice dando rape ai conigli o conigli alle rape?

Commedia raffinata e divertentissima, marchiata dal consueto Lubitsch touch in grado di conferire leggerezza ed eleganza ad una narrazione mai superficiale ma sempre intrisa di profondo umanesimo.

Interpreti strepitosi che già da sé sarebbero una garanzia.

Vedere Jennifer Jones sistemare i tubi dei lavandini “dandoci una botta” è uno spasso inenarrabile. È davvero uno di quei film che vanno visti almeno una volta nella vita.

Cosa aspettate a recuperarlo? 😉

 

 

La mia valutazione: 9/10

 

 

 

 

Specialista in Nullafacenza e critica ai Massimi Sistemi Inesistenti, maestra di Gattopardismo italiano nonché Essere in cui Accidia ed Ignavia si concentrano con rara perfezione e comunione, Asaka scrive mentre il dottor R, tra un amaretto al pistacchio e una caramella alla liquirizia, arrotonda lo stipendio come centralinista del 15** e tormenta il proprio cuscino (il quale ne è certamente contrariato).

2 Comments

  • Altair

    Stavo morendo quando Wilson dice a Cluny che il giardino sul cappello gli sembra frivolo e lei risponde “dovevo accontentarmi di essere intelligente”! XDDD questa me la segno!
    Grazie per la rece!

    Altair (la stalker di Asaka XD)

    • Asaka

      Per me il momento migliore è il compleanno della madre di Wilson e il modo in cui lei spegne le candeline…in famiglia è diventata una gag ogni volta che qualcuno ha la tosse XD

      Be’, a furia di postare la rece in giro per il web, qualcuno l’ho convinto a vedere il film XDD

      Grazie Altair per essere passata; ho avuto molti stalkers nella mia vita, giammai potrei considerarti tale ♥

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