Storia

  • Da provare almeno una volta nella vita,  Libri,  Riflessioni personali,  Storia

    “Il più grande crimine”, Paolo Barnard (2011)

    Il saggio di Paolo Barnard, “Il più grande crimine”, non è un testo con cui Barnard sperava di far soldi, quanto con cui sperava di risvegliare la coscienza critica dei lettori e renderli maggiormente consapevoli della crisi che all’epoca della composizione aveva appena iniziato ad investire l’Europa. Il testo è scaricabile gratuitamente sul sito dell’autore, a questo indirizzo: http://paolobarnard.info/salva_cittadini.php Barnard si può amare o odiare. Nel suo blog, e anche nei suoi tanti tentativi di costruire una forza civile dotata di mente e conoscenze tecniche, strumenti di base per contrastare la follia dell’attuale politica economica sovranazionale, assume con una certa frequenza comportamenti che possono parere eccessivi, se non disperati. Io…

  • Attualità,  Storia

    ‘Liberazione’ ?

    È il primo capitolo della storia del dopoguerra: come [noi americani] abbiamo frantumato i sindacati italiani, francesi e giapponesi e sventato la concretissima minaccia della democrazia popolare che stava crescendo in tutto il mondo alla fine della guerra. Il primo grosso intervento americano fu in Italia nel 1948, quando interferimmo nelle elezioni, e si trattò di un’operazione di rilievo. Vedete, gli strateghi statunitensi temevano che le elezioni democratiche sfociassero in una vittoria del movimento antifascista, e questa possibilità doveva essere scongiurata per la solita ragione: gli interessi degli Stati Uniti non vogliono al governo gente con il tipo sbagliato di priorità. E nel caso dell’Italia fecero un enorme sforzo per…

  • Libri,  Storia

    “Memorie di Adriano”, Marguerite Yourcenar (1951)

    Publio Elio Traiano Adriano visse tra il 76 e il 138 d.C. Fu imperatore dal 117, quando Traiano, suo predecessore nonché cugino, morì dopo aver designato la sua adozione e pertanto la sua successione. Gli storici gli riservano un giudizio sostanzialmente positivo. Lo ritengono un imperatore che ha saputo mantenersi lontano dagli eccessi, ha cercato di essere saggio e di impiegare nel suo governo quella cultura di cui era grande amante. Lo ritengono un bravo amministratore di un regno vasto ed eterogeneo, attraverso cui viaggiò infaticabilmente per meglio conoscerlo e gestirlo. Il periodo del suo impero è comunemente considerato di relativa pace, contrassegnato da una politica difensiva più che aggressiva,…

  • Cinema,  Storia

    “Noi credevamo”…qualcuno ancora crede

    Due anni fa ebbi l’occasione di assistere ad una proiezione per gli studenti del film di Mario Martone, “Noi credevamo”, affresco storico del Risorgimento italiano in concorso alla 67a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Per motivi logistici alla fine non presenziai e non riuscii, nell’immediato, a recuperare il film. Il che è stato decisamente un bene, alla luce di quanto è cambiata la mia visione dei fatti storici di quel periodo. “Noi credevamo”  è un film di oltre tre ore, scritto da Martone e De Cataldo, tratto dall’omonimo romanzo di Anna Banti, diviso in quattro capitoli (Le scelte, Domenico, Angelo e L’alba della nazione), e focalizzato su tre giovani…