• Libri,  Riflessioni personali

    “One Art”

    The art of losing isn’t hard to master;so many things seem filled with the intentto be lost that their loss is no disaster. Lose something every day. Accept the flusterof lost door keys, the hour badly spent.The art of losing isn’t hard to master. Then practice losing farther, losing faster:places, and names, and where it was you meant to travel. None of these will bring disaster. I lost my mother’s watch. And look! my last, ornext-to-last, of three loved houses went.The art of losing isn’t hard to master. I lost two cities, lovely ones. And, vaster,some realms I owned, two rivers, a continent.I miss them, but it wasn’t a disaster.…

  • Libri,  Riflessioni personali

    Sylvia…

    … sono diversi anni che non mi riesce di terminare il tuo unico romanzo. L’ho letto tante volte, dopo l’università, prima dei trenta, subito dopo i trenta, ma poi ho iniziato a bloccarmi nella lettura. E ogni estate, ogni anno, lo riprendo in mano, con l’entusiasmo di sempre, per quella tua scrittura evocativa e nitida, quel tuo modo di raccontare l’essere giovane ed essere donna nella New York degli anni ’50; ogni anno ti rileggo e penso a Holden Caunfield ma anche a Therese Belivet, e penso ai film con Doris Day, non chiedermi perché, quelli con le schermaglie amorose su un sottofondo di vita sofisticata e lussuosa. Sarà forse…

  • Riflessioni personali

    Nonostante tutto

    Caro blog, oggi compi 7 anni. Stai diventando grande. Il mondo è cambiato tantissimo da quando sei nato. Pazzesco quante cose in 7 anni. Ancora di più se pensi alla durata della vita sulla Terra. Anche il web è cambiato molto. Anche il mondo dei blog è cambiato. La parola sta perdendo terreno contro l’immagine. Alcuni blog sono scomparsi. Altri sono deserti. Altri sono impegnati a monetizzare. In genere si legge poco, ma questa non è una novità. Penso a questi 7 anni e mi sembra di aver vissuto mille vite diverse. Cerco di ricordare Asaka quando metteva su il suo sito, e la rivedo così giovane, così tonta, così…

  • Riflessioni personali

    Maturità (?)

    Lo so, lo so che sotto sotto non lo credevate possibile. Lo so che in fondo in fondo credevate che non sarebbe finita mai, per quanto irrazionale potesse sembrare. Lo so che solo ora vi state rendendo conto, tra un’ansia e l’altra, che mancano poche settimane, nemmeno più mesi, solo un pugno di giorni. Lo so che l’Esame vi preoccupa (potrebbe preoccuparvi di più, onestamente), e questo pensiero che vi viene ricordato dagli adulti ogni giorno spinge nel dimenticatoio della coscienza l’altro. Ma quello riemerge ogni volta che gli adulti si allontanano, ogni volta che vi lasciano liberi di scherzare, giocare, prendervi in giro, saltarvi addosso affettuosamente, quasi una seconda…

  • Riflessioni personali

    Troppi anni e non sentirli

    Mi capita spesso di essere attorniata da giovani virgulti e di trovarli un po’ spenti. Sì, certo, vivaci. Sì, certo, a volte non perfettamente padroni della buona educazione e difficili da contenere. Ma tutto sommato, li vedo pieni di ansie, collegati in maniera morbosa allo smartphone, apatici, disillusi, privi di sogni, di voglia di fare… sono bravi ragazzi, intelligenti, sensibili, ma persi, e a volte mi vien voglia di scuoterli per la spalla, di dirgli che hanno l’età di spaccare il mondo. E mi viene in mente che forse anche io alla loro età non mostravo proprio tutta questa energia. E ora che non ce l’ho, ora che mi avvicino…

  • Riflessioni personali

    Progetti

    Inizio ad averne le scatole piene di questa parola. Progetti, progetti, progetti ovunque. Sei un ricercatore e, anziché dedicarti allo studio, all’aggiornamento e alla ricerca, come presupporrebbe la tua qualifica, passi il tempo a stilare progetti per creare introiti alla tua struttura e cercare fondi e partnership per realizzarli. Sei un insegnante e, anziché dedicarti allo studio, all’aggiornamento e all’insegnamento veri, su libri veri e non slide o fuffa online, devi raccattare iscritti e portare introiti alla tua scuola. Cioè stilare progetti pieni di fuffa-didattica che indovinate quanto arricchiscono i ragazzi? E poi la fuffa pedagogica europea e i suoi progetti educativi e moralizzanti, bandi pieni di progetti di qua…

  • Delirio Asakiano,  Riflessioni personali

    … e 6!

    Vabbè, uno che piazza il ritratto di Kafka in un ufficio del FBI si ama a prescindere. Se poi quell’ufficio appartiene addirittura a Gordon Cole… Insomma, sto vedendo “Twin Peaks 3”; mi sono finalmente decisa dopo un anno di tentennamenti. Mi sta piacendo tantissimo; è un concentrato della poetica e della storia filmica di Lynch, pare quasi quel “ho rivisto tutta la mia vita in un attimo” di cui si parla nei momenti in cui si avvicina la fine; è rivedere tutti i film e l’immaginario di Lynch, questa volta particolarmente sensibile ai temi dell’anzianità, della solidarietà (e della mancanza di essa), del femminile, dell’umanità. Ecco, di umanità c’è parecchio…

  • Attualità,  Riflessioni personali

    L’importante è guardare in avanti – parte seconda

    È notizia di ieri l’ennesimo caso di bambino deceduto per esser stato dimenticato in automobile dal genitore. Non è mia intenzione commentare il caso o esprimere giudizi, penso sia già uno di quegli eventi che devastano fino all’ultimo giorno la vita di chi sopravvive, senza che ci si metta anche l’opinionista di turno a infierire. Mi ha però colpito qualcosa nell’ascoltare notizia e commenti durante un TG su rete pubblica. Si parlava del progetto di disporre le automobili di una sorte di allarme che ricordi all’autista la presenza del seggiolino agganciato in automobile. Mi pare che l’idea fosse pressapoco questa; idea nata proprio da un padre che ha subito lo…

  • Attualità,  Delirio Asakiano,  Riflessioni personali

    L’importante è guardare in avanti

    C’è che a fermarsi un attimo per guardare il mondo, sembra così assurdo che nemmeno negli incubi dell’artista più sregolato e maledetto.   Voglio dire, è un mondo in cui chi ama l’arte si deve vergognare; i partiti che perdono le elezioni rischiano di rientrare dalla finestra, e quelli che vincono non vogliono governare; le informazioni sono così tante che uno smette di leggerle; la scuola è un diritto e quindi è presa a calci; l’insegnante è un pubblico ufficiale e se gli si manca di rispetto è colpa sua; i film, per puntare all’Oscar, devono sfrondarsi di sottotesti e puntare alla metafora trita; la metafora trita viene ribattezzata “grado…

  • Riflessioni personali

    Della natura delle cose

    Mi domando sempre più di frequente cosa ne sarà di questo blog. Asaka ha iniziato a far sentire la propria voce parlando di cinema e di libri. Poi di riflessioni personali, soprattutto sul mondo del lavoro, ovvero sul mondo della non-vita in cui si sta trasformando questa società occidentale. Occasionalmente questo blog ha avuto spazi di delirio e scemitudine, a testimonianza di un Io che davvero faceva difficoltà a percepirsi come adulto e assennato. E poi piano piano i tempi di ogni post si sono diradati, i toni hanno preso la via della serietà, e cinema e libri (cinema, soprattutto) sono tornati ad essere protagonisti assoluti. Ho parlato sempre meno…