• Attualità,  Riflessioni personali

    #iorestoacasa

    C’è un gran proliferare in questi giorni di articoli e video in cui, oltre ad invitare a rimanere a casa, si offrono anche dei suggerimenti per trascorrere questo periodo di mancata socialità reale, di forzato stop. Come fosse una vacanza doverosa che gli Italiani, da bambini attivi e dinamici, devono imparare ad accettare. Mi danno un po’ fastidio quei post, quei video. Anzi, parecchio. Perché non è una vacanza. Lavorare da casa senza più avere orari non è vacanza. Come non lo è dover chiudere l’attività, o mandare a casa il personale, per il timore di contrarre il virus, o perché mancano le commesse, manca il lavoro, o per disposizioni…

  • Attualità,  Riflessioni personali

    L’importante è guardare in avanti – parte seconda

    È notizia di ieri l’ennesimo caso di bambino deceduto per esser stato dimenticato in automobile dal genitore. Non è mia intenzione commentare il caso o esprimere giudizi, penso sia già uno di quegli eventi che devastano fino all’ultimo giorno la vita di chi sopravvive, senza che ci si metta anche l’opinionista di turno a infierire. Mi ha però colpito qualcosa nell’ascoltare notizia e commenti durante un TG su rete pubblica. Si parlava del progetto di disporre le automobili di una sorte di allarme che ricordi all’autista la presenza del seggiolino agganciato in automobile. Mi pare che l’idea fosse pressapoco questa; idea nata proprio da un padre che ha subito lo…

  • Attualità,  Delirio Asakiano,  Riflessioni personali

    L’importante è guardare in avanti

    C’è che a fermarsi un attimo per guardare il mondo, sembra così assurdo che nemmeno negli incubi dell’artista più sregolato e maledetto.   Voglio dire, è un mondo in cui chi ama l’arte si deve vergognare; i partiti che perdono le elezioni rischiano di rientrare dalla finestra, e quelli che vincono non vogliono governare; le informazioni sono così tante che uno smette di leggerle; la scuola è un diritto e quindi è presa a calci; l’insegnante è un pubblico ufficiale e se gli si manca di rispetto è colpa sua; i film, per puntare all’Oscar, devono sfrondarsi di sottotesti e puntare alla metafora trita; la metafora trita viene ribattezzata “grado…

  • Attualità,  Da provare almeno una volta nella vita,  Libri

    “Scritti corsari”, Pier Paolo Pasolini (1975)

    C’è molto da riflettere sul senso del titolo di “Scritti corsari” di Pier Paolo Pasolini. La prima accezione, quella più immediata ed evidente, rimanda al carattere critico, e non polemico, come invece Pasolini stesso lo definisce nell’introduzione all’opera, degli articoli ivi raccolti. La polemica si ha l’impressione che sia altrove, in quelle accuse, talora di squallida e bassa lega, di cui si intravede l’ombra nelle risposte dell’intellettuale che, anziché aggredire e usare violenza verbale, opera una costante e inesausta azione di raziocinio, di scomposizione delle argomentazioni dell’interlocutore, in modo da poter così replicare punto per punto contestando il ragionamento e non di rado smontandolo dalle fondamenta. Tale tensione interlocutoria è…

  • Attualità

    “È l’Europa che ce lo chiede!” FALSO!, Luciano Canfora

    “Ce lo chiede l’Europa”. Quante volte dal 2011 abbiamo sentito questo mantra? Ancora oggi è quotidiano ascoltare i soliti cantilenanti “Abbiamo fatto le riforme che l’Europa ci ha chiesto”, “I nostri conti sono in ordine”, come se avessimo rimesso la capacità di intendere e di volere ad un Ente supremo e metafisico (e soprattutto non eleggibile) la cui parola è infallibile e insindacabile. Queste cose non le scrive Canfora, ma Asaka. Il filologo e storico Luciano Canfora invece parla di come l’Europa così come è stata definita “ha reso possibile che le forze definite da Spinelli estabilishment amministrativo ed economico prendessero nelle loro mani direttamente il potere decisionale insediandosi senza…

  • Attualità,  Storia

    ‘Liberazione’ ?

    È il primo capitolo della storia del dopoguerra: come [noi americani] abbiamo frantumato i sindacati italiani, francesi e giapponesi e sventato la concretissima minaccia della democrazia popolare che stava crescendo in tutto il mondo alla fine della guerra. Il primo grosso intervento americano fu in Italia nel 1948, quando interferimmo nelle elezioni, e si trattò di un’operazione di rilievo. Vedete, gli strateghi statunitensi temevano che le elezioni democratiche sfociassero in una vittoria del movimento antifascista, e questa possibilità doveva essere scongiurata per la solita ragione: gli interessi degli Stati Uniti non vogliono al governo gente con il tipo sbagliato di priorità. E nel caso dell’Italia fecero un enorme sforzo per…

  • Attualità,  Libri

    “Bentornato Marx!”, Diego Fusaro

    Marx è tornato. Ma è forse mai morto, verrebbe da chiedersi? Perché se fosse davvero morto, non si potrebbe capire come mai “i comunisti” (essi sì, morti davvero) siano lo spauracchio sempre presente (e quasi sempre a sproposito) nei discorsi politici, religiosi, sociali. Tale mia riflessione ha trovato adeguata e motivata sponda nel saggio di Diego Fusaro “Bentornato Marx!”, edito nel 2009 da Bompiani; lettura che non passerà alla storia della filosofia ma che analizza il pensiero di Karl Marx e la sua storia chiarendo quegli aspetti che sono spesso distorti dal luogo comune e dalle vulgate popolari, incluse quelle scolastiche. Ciò che a Fusaro preme innanzitutto sottolineare, come aspetto…

  • Attualità,  Riflessioni personali

    “Non può esserci pace in quelle terre”

    Ieri mi è sfuggito, in un contesto forse poco adatto, un commento sui terribili bombardamenti con cui gli Israeliani stanno aggredendo i Palestinesi della striscia di Gaza, e la risposta che ne ho ricevuto è stata “Non può esserci pace in quelle terre”. Non era la situazione adatta per ribattere, ed ho dovuto lasciar cadere il discorso. Ma avrei voluto argomentare che se non c’è pace non è perché un’entità astratta definita “destino” ha stabilito che il Medio Oriente debba essere teatro perpetuo di guerra. Né che forse un’entità per me ancora più evanescente definita dio ha stabilito che quelle terre debbano essere di un popolo piuttosto che dell’altro. Se…

  • Attualità,  Cinema,  Da provare almeno una volta nella vita,  Serie TV

    “Diario di un maestro”, Vittorio De Seta

    Un po’ di tempo fa davo conto del primo episodio di “Diario di un maestro” (qui), lo sceneggiato di Vittorio De Seta tratto da “Un anno a Pietralata” di Albino Bernardini. Lo sceneggiato del grande documentarista (scomparso nel 2011) fu trasmesso su RaiUno in quattro episodi nel 1972, e dopo due anni uscì nelle sale; narra la storia di un giovane maestro giunto a Roma da Napoli per insegnare in una quinta di una difficile scuola elementare. Ad interpretare il ruolo del maestro Bruno D’Angelo vi è l’attore napoletano Bruno Cirino (fratello del politico Paolo Cirino Pomicino), scomparso il 17 luglio 1981, attorniato da una frotta di ragazzini che portano…