Cinema

“Be with me”, Eric Khoo (2005)

La storia di “Be with me” nasce dall’incontro di Eric Khoo con Teresa Chan; un regista di raffinata sensibilità incontra una donna che la vita ha segnato di sventure, e ne viene fuori l’ispirazione per un film che racconta vicende parallele avvicinate e intrecciate da un elemento comune: la ricerca dell’amore in una vita intrisa di solitudine. E Teresa Chan, interprete e protagonista dell’opera, diventa la voce che dà inconsapevolmente corpo a queste esistenze che muoiono di solitudine per l’assenza dell’Essere che infonde loro vita. Lei, sorda e cieca, lei che parla con voce difficoltosa e strozzata, riempie di vita il film e di parole una narrazione che altrimenti sarebbe lasciata solamente alle immagini; l’adolescente Jackie, il giovane vigilante, e l’anziano proprietario di una drogheria, protagonisti dei tre segmenti (“So in love”, “Finding love”, “Meant to be”) affidano la propria comunicazione allo schermo di un cellulare, ad un computer con cui chattare, al cibo preparato con cura e gustato con avidità, alle riprese di una videocamera di sicurezza, ad uno sguardo scavato e perso che vede ciò che non esiste più. Per loro non ci sono parole con cui esprimersi… le vere parole della pellicola sono quelle scritte e pronunciate da Teresa, le cui pupille oscurate e la cui vita di testarda resistenza alla sofferenza le hanno insegnato a guardare il mondo con profondità e padronanza tali da poter diventare il cuore di questa narrazione di anime isolate, da poter infondere un abbraccio di speranza anche al dolore più straziante.

Quanto il mondo di Teresa è attivo, autonomo e pieno del calore della vita, perché ha saputo accogliere il dolore che ne fa parte, tanto il mondo degli altri personaggi è smarrito, illuminato da una presenza sfuggente la cui lontananza lascia vuoto e desolazione. Eppure questi stati di sofferenza sono così umani da permettere allo spettatore di lasciarsene avvolgere, e riconoscere sé stesso.

Khoo dirige con un stile asciutto e minimalista, a partire dalla colonna sonora essenziale, che riduce i suoni puntando al silenzio, ad un tempo richiamo al mondo di Teresa ma anche occasione di riverbero delle emozioni vissute; sullo sfondo di una metropoli vuota e fredda, la macchina di presa si riempie dei soli personaggi che portano calore o dolore; il resto è una città di individui anonimi che non esistono. I protagonisti emergono con la loro umanità, il loro silente carico di sofferenza, il loro sguardo. E le pieghe del volto dell’anziano negoziante, e il sorriso mesto e rassegnato della moglie di lui, rendono inesprimibile il carico emotivo di un film che sa toccare gli angoli più fragili e sanguinolenti dell’animo umano; ed impone una riflessione sulla Vita.

Struggente.

 

 

La mia valutazione: 9/10

 

 

Be With Me (2005)

Diretto da Eric Khoo.

Scritto da Eric Khoo, Wong Kim Hoh.

Con: Theresa Chan,Chiew Sung Ching, Lawrence Yong, Samantha Tan, Ezann Lee, Seet Keng Yew, Lynn Poh

Fotografia: Adrian Tan

Durata:  93 minuti

Specialista in Nullafacenza e critica ai Massimi Sistemi Inesistenti, maestra di Gattopardismo italiano nonché Essere in cui Accidia ed Ignavia si concentrano con rara perfezione e comunione, Asaka scrive mentre il dottor R, tra un amaretto al pistacchio e una caramella alla liquirizia, arrotonda lo stipendio come centralinista del 15** e tormenta il proprio cuscino (il quale ne è certamente contrariato).

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