• Riflessioni personali

    Maturità (?)

    Lo so, lo so che sotto sotto non lo credevate possibile. Lo so che in fondo in fondo credevate che non sarebbe finita mai, per quanto irrazionale potesse sembrare. Lo so che solo ora vi state rendendo conto, tra un’ansia e l’altra, che mancano poche settimane, nemmeno più mesi, solo un pugno di giorni. Lo so che l’Esame vi preoccupa (potrebbe preoccuparvi di più, onestamente), e questo pensiero che vi viene ricordato dagli adulti ogni giorno spinge nel dimenticatoio della coscienza l’altro. Ma quello riemerge ogni volta che gli adulti si allontanano, ogni volta che vi lasciano liberi di scherzare, giocare, prendervi in giro, saltarvi addosso affettuosamente, quasi una seconda…

  • Riflessioni personali

    Troppi anni e non sentirli

    Mi capita spesso di essere attorniata da giovani virgulti e di trovarli un po’ spenti. Sì, certo, vivaci. Sì, certo, a volte non perfettamente padroni della buona educazione e difficili da contenere. Ma tutto sommato, li vedo pieni di ansie, collegati in maniera morbosa allo smartphone, apatici, disillusi, privi di sogni, di voglia di fare… sono bravi ragazzi, intelligenti, sensibili, ma persi, e a volte mi vien voglia di scuoterli per la spalla, di dirgli che hanno l’età di spaccare il mondo. E mi viene in mente che forse anche io alla loro età non mostravo proprio tutta questa energia. E ora che non ce l’ho, ora che mi avvicino…

  • Cinema

    “Pane e tulipani”, Silvio Soldini (2000)

    Quando nell’ormai lontano 2000 apparve questo gioiellino di Silvio Soldini, si parlò se ben ricordo del fatto che il cinema italiano stesse rinascendo, che “Pane e tulipani” fosse un esempio del nuovo cinema nostrano, cinema vero, alternativa intelligente e popolare al gusto sempre più commerciale e stereotipato che si stava imponendo da ormai qualche decennio. Temo di essere ancora in attesa di questo risorto cinema italiano, che solo a tratti offre pellicole interessanti e stimolanti, poche ed insufficienti per decretare una ritrovata vena artistica e autoriale, ancorché popolare, del nostro cinema. Di certo “Pane e tulipani” si pone però come uno dei film più belli e riusciti dei nostri ultimi…

  • Cinema

    “Dieci inverni”, V. Mieli (2009)

    È in una Venezia sospesa e nebbiosa che Valerio Mieli ambienta la sua prima opera, “Dieci inverni”. In un cinema italiano che sembra aver smarrito la propria ispirazione e la propria storia, che sembra non aver più nulla da raccontare, spunta questo piccolo e delicato film che Mieli realizza dopo il diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia, appoggiandosi ad un romanzo omonimo da lui stesso scritto.In dieci anni, dieci malinconici e sofferti inverni, si snoda la storia d’amore tra Silvestro e Camilla, incontratisi sul vaporetto mentre approdano a Venezia per iniziare l’avventura di universitari fuori sede. Entrambi con un ingombrante peso da trascinare dietro, un alberello di cachi lui, un…

  • Cinema

    “Funny Face”, Stanley Donen (1957)

    Non sono un’amante dei musical ma mi ritrovo spesso a canticchiare un paio dei brani di questo film che ieri, in cerca di visioni leggere e poco impegnative, ho rivisto per l’ennesima volta con grande piacere. Ispirato ad un paio di musical portati in scena a Broadway qualche decennio prima, da cui derivano anche le musiche di Gershwin utilizzate nel film, “Funny Face”, nella resa italiana “Cenerentola a Parigi”, è la storia di un’anonima e triste bibliotecaria americana la cui vita viene travolta dalla redazione di una rivista di moda femminile che, notatone il fascino e la delicatezza dei lineamenti, la porta in trasferta a Parigi per la presentazione di…

  • Da provare almeno una volta nella vita,  Libri

    “Satyricon”, di Petronio

    Non credo esista opera letteraria perduta che provochi un rimpianto pari o maggiore a quello che si vive leggendo il “Satyricon” di Petronio, romanzo sui generis che non ha eguali nella letteratura antica e che diverte e affascina nonostante la lacunosità che lo pervade. Lo scrisse un certo Petronio, personaggio che molta critica individua nel Gaius Petronius Arbiter di cui racconta Tacito nei suoi “Annales”: un esteta impenitente, cortigiano di Nerone, “arbiter elegantiae” per la sua raffinatezza e per la noncuranza con cui indossava il buon gusto che, da quel che traspare dalla sua opera, non doveva essere una qualità così diffusa nell’epoca neroniana. Tacito, storico solitamente severo e discreto,…

  • Riflessioni personali

    Progetti

    Inizio ad averne le scatole piene di questa parola. Progetti, progetti, progetti ovunque. Sei un ricercatore e, anziché dedicarti allo studio, all’aggiornamento e alla ricerca, come presupporrebbe la tua qualifica, passi il tempo a stilare progetti per creare introiti alla tua struttura e cercare fondi e partnership per realizzarli. Sei un insegnante e, anziché dedicarti allo studio, all’aggiornamento e all’insegnamento veri, su libri veri e non slide o fuffa online, devi raccattare iscritti e portare introiti alla tua scuola. Cioè stilare progetti pieni di fuffa-didattica che indovinate quanto arricchiscono i ragazzi? E poi la fuffa pedagogica europea e i suoi progetti educativi e moralizzanti, bandi pieni di progetti di qua…

  • Delirio Asakiano,  Riflessioni personali

    … e 6!

    Vabbè, uno che piazza il ritratto di Kafka in un ufficio del FBI si ama a prescindere. Se poi quell’ufficio appartiene addirittura a Gordon Cole… Insomma, sto vedendo “Twin Peaks 3”; mi sono finalmente decisa dopo un anno di tentennamenti. Mi sta piacendo tantissimo; è un concentrato della poetica e della storia filmica di Lynch, pare quasi quel “ho rivisto tutta la mia vita in un attimo” di cui si parla nei momenti in cui si avvicina la fine; è rivedere tutti i film e l’immaginario di Lynch, questa volta particolarmente sensibile ai temi dell’anzianità, della solidarietà (e della mancanza di essa), del femminile, dell’umanità. Ecco, di umanità c’è parecchio…

  • Cinema,  Libri

    “Mirna – Un diario cinematografico”, Corso Salani

    Quando si parla di artisti non più fra noi, il rischio di cadere nella retorica è alto. Sono però certa di non correre questo rischio parlando di Corso Salani, data la fame di autore introspettivo e indipendente che insegue il regista fiorentino, non precisamente uno fra i più mainstream ma sicuramente ben conosciuto agli appassionati di cinema. Ne sono certa anche perché non mi accingo a parlare di un film, ma di un libro che ruota attorno ad un film; un libro particolare, un oggetto misterioso e inclassificabile, che mi ha fatto sorridere e piangere, e pormi tanti interrogativi, rimasti insoluti dopo aver voltato l’ultima pagina. Era il maggio 2009.…

  • Attualità,  Riflessioni personali

    L’importante è guardare in avanti – parte seconda

    È notizia di ieri l’ennesimo caso di bambino deceduto per esser stato dimenticato in automobile dal genitore. Non è mia intenzione commentare il caso o esprimere giudizi, penso sia già uno di quegli eventi che devastano fino all’ultimo giorno la vita di chi sopravvive, senza che ci si metta anche l’opinionista di turno a infierire. Mi ha però colpito qualcosa nell’ascoltare notizia e commenti durante un TG su rete pubblica. Si parlava del progetto di disporre le automobili di una sorte di allarme che ricordi all’autista la presenza del seggiolino agganciato in automobile. Mi pare che l’idea fosse pressapoco questa; idea nata proprio da un padre che ha subito lo…