Libri

A.A.A. Cercasi libro per innamoramento letterario

Mi sono accorta che sono veramente mesi che non tocco un libro di fiction, eccezion fatta per le opere minori di Jane Austen, mia unica lettura ferragostana “leggera”, per così dire.

Tra saggi, libri di storia e manuali comportamentali, ho realizzato di non provare più da tempo la sensazione di avere un amico di 300 pagine che ti aspetti a casa, ansioso di raccontarti una storia che ti prenderà fino al collo e ti farà dimenticare il tuo vissuto per almeno qualche giorno. Ma il tempo per fare le mie sedute spiritiche in biblioteca non ce l’ho, e i consigli dei giornali in genere mi attirano meno di zero.

Ed è a questo punto che intervenite voi: consigliatemi un libro che valga la pena di leggere, che abbia le potenzialità per provocare quell’innamoramento di cui parlo. Tempo fa dicevo che un libro aveva poche possibilità di piacermi, se l’autore non fosse morto da almeno vent’anni, ma ora mi va bene tutto, non ho preferenze. Né di genere, né di nazionalità, né di altro. Fate voi. Solo, che sia un romanzo.

E se poi l’innamoramento non c’è, non importa, ma almeno so che avrò letto qualcosa che sicuramente varrà la pena di leggere.

Su, su: consigliate!

Specialista in Nullafacenza e critica ai Massimi Sistemi Inesistenti, maestra di Gattopardismo italiano nonché Essere in cui Accidia ed Ignavia si concentrano con rara perfezione e comunione, Asaka scrive mentre il dottor R, tra un amaretto al pistacchio e una caramella alla liquirizia, arrotonda lo stipendio come centralinista del 15** e tormenta il proprio cuscino (il quale ne è certamente contrariato).

12 Comments

  • Altair

    Non parliamo di autori morti e sepolti, please. Fatte salve rare eccezioni, le mie letture praticamente escludono i contemporanei, se arrivo agli anni ’70 è già tanto.
    Ebbene, questa è una delle eccezioni! XD
    Se non l’hai già letto, ti consiglio “P.S. I love you” di Cecilia Ahern.
    Mi pare sia la figlia del primo ministro irlandese (se è ancora lui) e quando uscì il libro credo avesse 23 anni o giù di lì. La trama può sembrare apparengemente tragica, ma l’autrice è bravissima a bilanciare tutto e alternare i momenti emotivi con altrettanti ironici e leggeri che ti strappano diverse risate di gusto! Lo consiglio appunto perché non ci sono drammoni da romanzo ottocentesco, è una lettura coinvolgente, ma allo stesso tempo piacevole. 😉

    • Asaka

      Perché, cos’hanno i drammoni da romanzo ottocentesco che non va?? 😀 Temo di esserne una grande amante 😉

      Avevo visto il trailer del film tratto da questo libro, e avevo deciso di girare al largo. Ma visto che lo consigli, proverò a recuperarlo…

      Thank you, Altair ♥

  • Altair

    Stiamo dicendo la stessa cosa da mezz’ora, i romanzi che leggo di solito hanno il marchio “traggedia” scritto con caratteri più grossi del titolo stesso! XDD Appunto perché questi già li leggi e ti sei già spolpata manuali e altre letture non da poco volevo consigliarti qualcosa di più tranquillo… (anche se poi l’elemento tragico c’è anche qui).
    Lascia perdere il film, l’hanno trasformato nella solita commediola americana degli ultimi anni ed è tutto appiattito, il libro è un’altra cosa!
    Ma se proprio ne vuoi uno tragico sul serio, rilancio “The Sheltering Sky” (Il Thè nel deserto… Houkago, ovviamente XDDD). Tranquilla, l’autore è morto! XD
    Torno seria un attimo: questo DEVI leggerlo. Fallo quando sei predisposta d’animo, ma prima o poi leggilo.

    • Asaka

      Va bene, signora Maestra, li leggerò entrambi e poi farò riassuntino in 100 parole.

      Il tè preferisco prenderlo nella sala del club di musica, ma vedo che Lei è un’appassionata…anche nel deserto…

  • luda

    Agota Kristof , “Trilogia della città di K.”, Einaudi.
    Se non l’hai già letto e se non te l’ho già consigliato un milione di anni fa 🙂 (l’arterioscerosi avanza)

    • Asaka

      Già letto!
      E, anche questa volta non so come dirtelo… l’avevo già letto quando me lo consigliasti la prima volta un milione di anni fa 😀

  • luda

    ahahaha! allora, ci riprovo.

    1 volevo consigliarti “Stupore e tremori” di Amélie Nothomb” ma vedo che ne sei un’estimatrice dunque ritengo tu l’abbia letto 😉

    2 Hanif Kureishi, “Nell’intimità”, Tascabili Bompiani. Introspettivo e triste ma bellizzimo.

    3 Bohumil Hrabal, “Una solitudine troppo rumorosa”, Einaudi Tascabile. Suggestivo.

    • Asaka

      1 – Effettivamente già letto – il mio libro preferito della Nothomb però è la “Metafisica dei tubi”…geniale 😉
      Per i numeri 2 e 3 provvedo quanto prima, anche perché Kureishi è tanto che voglio iniziare a leggerlo.

      Grazie! 🙂

  • fabiojappo

    Beh, io vado di giapponese ovviamente 🙂 Se non lo hai letto ti consiglio “1Q84” anche perché a metà ottobre esce la terza parte (l’anno scorso Einaudi ha pubblicato le prime due insieme) e potresti fare un felice filotto di oltre mille pagine

    • Asaka

      @fabiojappo

      Eh, ma con Murakami vai sul sicuro per forza! Non puoi barare così! 😉
      Comunque no, non ho letto 1Q84 e non ho intenzione di farlo fin quando non sia stata pubblicata anche la terza parte; l’intenzione era proprio quella di fare il felice filotto, ma ora è un po’ prestino per cominciare… Meglio evitare eventuali crisi d’astinenza 😉

  • fabiojappo

    Non hai tutti i torti ! Io è un anno che dormo poco la notte pensando a come andrà a finire ahahhah !
    Ma ero stato costretto a leggerlo subito per lavoro (non sarei riuscito comunque ad aspettare…). Peccato che in inglese non riesca a godermelo, altrimenti mi sarei lanciato sulla versione americana completa ! Comunque, dai manca poco alla pubblicazione del volume conclusivo 🙂

    Per fare pubblicità a due mie amiche editrici e a una simpatica, intelligenge autrice ti segnalo questo libro che non è male: “Giulietta prega senza nome” di Elena Torresani (Voltalacarta editrici)

    • Asaka

      @ fabiojappo

      È anche una questione di carattere…io per esempio sono vorace con le cose che mi piacciono davvero, raramente sopporto le attese; perciò preferisco aspettare la conclusione.

      Il titolo che mi hai segnalato lo cerco, ha un titolo curioso 😉

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